Imparare divertendosi
Leibniz, che in fondo era quello che cercava di creare una scrittura basata su di una simbologia universale, ha trovato questo sito pieno di spunti strani ed è stato indirizzato ad una calcolatrice Java con le cifre romane (Ma a che serve?). Il post è dedicato a chi si diverte mentre gli altri imparano.
Funnyfans
Archive for aprile, 2003
C’è un buon capo di governo a Londra
Tony Blair si conferma serio statista e – in un’ intervista al Financial Times – avverte la Francia che una contrapposizione Usa-Europa sarebbe dannosa:
Some want a so-called multi-polar world where you have different centres of power, and I believe that that will very quickly develop into rival centres of power. And others believe, and this is my notion of this, that we need one polar power but which encompasses a strategic partnership between Europe and America and other countries too – Russia, China – where we are trying to ensure that we develop as I say a common global agenda. Because I think the danger of rival poles of power is that you end up reawakening some of the problems that we had in the old cold war with countries playing different centres of power off against each other, with countries who really should be together falling out over issues, and that destabilises the world. Domenica intanto si parlava di
Financial Times – The Observer
Imperi che colpiscono ancora
Ennio Caretto non fa sconti e descrive le nuove sfide di questo Bush:
Inevitabilmente, nella settimana del trionfo, Bush sarà accusato di seguire una logica imperiale. Ma la realtà è che, dal 1945, cioè dalla vittoria sul nazismo, nessun presidente Usa ha dominato così il mondo. Bush è uscito enormemente rafforzato dalla guerra dell’Iraq, così come lo era stato dopo quella dell’Afghanistan. Può permettersi di minacciare la Siria e l’Iran e ironizzare su Chirac, dicendo che non lo inviterà nel suo ranch texano. Piaccia o no, sulla scena internazionale è un Gulliver tra i lillipuziani.
Intanto, nel mondo del cinema, Guerre Stellari attende l’arrivo di Chewbacca (letto su Wittgenstein).
Corriere della Sera – Wittgenstein – Starwars
Todos colorados
L’emozionante avventura del voto democratico in Argentina e in Paraguay: da una parte la prima volta di un ballottaggio (tra Menem e Kirchner), dall’altra il successo di Nicanor Duarte Frutos, esponente del Partido Colorado (questo sì che è un PC!) che governa da una cinquantina d’anni.
Clarín – Il Corriere della Sera
Occidente, alla guerra, alla gloria, alla storia
Un lungo saggio di Timothy Garton Ash su come rimettere insieme Usa ed Europa per le sfide comuni che le attendono.
NY Times Magazine – Hoover Inst.
«Vi convinco io»
Nelle edicole italiane si trova ancora questo numero del Nouvel Observateur, con un buon reportage dall’Iraq: ecco come funzionava il regime di tortura di Saddam.
Le Nouvel Observateur
Fraternité
Viene dal Sunday Times l’annuncio di una notizia che in fondo ci si aspettava: le spie francesi aiutavano Baghdad. Sono cose che vanno verificate, però…
Il Corriere della Sera – La Stampa
MacSurprise
Niente panini e clown, ma iPod e musica su internet. Oggi è il giorno dell’ annuncio della Apple.
NY Times Magazine
Le list della domenica
Fare liste è ormai inevitabile. Anche Slate, il 25, ha pubblicato " The seven best new ideas for introducing representative government to Iraq". Non un granché, ma da leggere. Anche se magari oggi è meglio rileggere " Top Ten Things Iraq’s Information Minister Has To Say About The War" di David Letterman:
10. Slate – Cbs
9. "Don’t believe that stuff you see on CNN…or NBC, CBS, ABC, Fox or MSNBC"
8. "If you ask me who the winner is, it depends on what your definition of ‘is’ is"
7. "Iraqi television is off the air because we didn’t want you to have to sit through ‘Becker’"
6. "Do you know of any job openings for a lying weasel?"
5. "Wolf Blitzer and I are engaged"
4. "Iraqis are in the streets celebrating Cher’s 40 fabulous years in show business"
3. "Incoming!"
2. "Saddam’s not dead — he’s just out with a case of the shingles"
1. "War? What war?"
Quattro macchie sulla camicia della festa
Ieri, 25 aprile 2003, qualcosa non è andato. Eppure si festeggiava la Liberazione. (L’articolo è di Pierluigi Battista)
La Stampa



