Archive for marzo, 2004

Il Leonardo

Dotto blogger, profondo conoscitore della lingua italiana, impartisce lezioni a puntate sulla riscoperta delle regole della lingua italiana. Perché non si può sempre scrivere come se stessimo parlando. Lesson number 2: se stesso e sé stesso.
Leonardo

Scripta Manent

Era il 7 gennaio (in pdf): “Un delirio. Una meraviglia. Uno spiazzamento che fa di Tony Renis il Gramsci del Cav. Un nazionalpopolare in bello stile e cosmopolita…”.
Il Foglio – Ansa

L’Arco di Libera

Leibniz ama molto i monumenti inesistenti, tipo la Bastiglia. Stasera a Roma si apre la mostra dedicata ai disegni dell’architetto Adalberto Libera, quello del Palazzo dei Congressi dell’Eur, della Casa Malaparte a Capri e – soprattutto – dell’arco che doveva segnalare l’Eur per l’Esposizione Universale del 1942 e che non fu mai costruito.
Darc – Metropolis info

Il piccolo chimico

are che sciogliendo una bustina di zucchero in un bicchiere di Coca Cola essa perda completamente le bollicine. Pur fedeli all’empirismo qui non proveremo.
L*

Come Sanremo (pt. 5)

Somiglianze. “…il Festival di Sanremo apre i battenti del suo show di cartapesta con la massima profusione d’inganni” (Concita De Gregorio, La Repubblica).
Non a caso i tre della Gialappa’s Band sostengono che “Bill Wyman sembra Leo Gullotta travestito da Woody Allen, o Carlo Freccero invecchiato”. Per Chettimar Stefano Picchi è “una specie di Materazzi mechato”.  La migliore pagella finora assegnata da un blogger forse è questa:

Ligabue: voto 3. Portare al Festival un collage di “Ho perso le parole” e di “One” degli U2 spacciandosi per tal Simone non mi è sembrata una grandissima idea. Strictly Incognito

Rai internazionale – Chettimar – Giuda Maccablog

Poveri ma belli

Per la serie “allora diamogli delle brioches” merita una letta la lettera che Claudio Sabelli Fioretti ha scritto a Fiorenza Vallino, direttore di Io donna, per la prima pagina della rivista uscita sabato scorso col Corriere:

Cara Fiorenza, vorrei fare una Grande Opera, ristrutturare casa mia. Ma nel mio conto in banca non c’è una lira. Vorrei anche mandare mio figlio all’Università, ma prima devo finire di pagare le rate della macchina. Non mi dispiacerebbe nemmeno fare causa all’inquilino del piano di sopra che mi ha allagato il salotto. Ma sono pieno di debiti e non hai idea di quanto costi rivolgersi agli avvocati e ai giudici. Tutto sommato dovrei decidere di sistemare un po’ la bocca, ma hai idea di cosa significhi oggi la fattura di un dentista? E’ tutto falso, fortunatamente. Non sono io. E’ il governo ad avere il fiato corto e il portafogli vuoto. Bambole, qui non c’è una lira. (…) Il governo si identifica veramente nel Paese e nei cittadini. Vive al di sotto della soglia di povertà. Ma dove li butta i denari? perché io, un paio di volte all’anno, anzi di più, gliene dò tanti di euro.

Avvolto da tanto buonismo Leibniz ha poi sfogliato il giornale in questione rintracciando in 20 pagine le seguenti pubblicità (Fendi, Malo, Moschino, Sisley, Lancome, Missoni, Alberta Ferretti, Bulgari Burberry, Jimmy Choo) e alcuni prodotti sicuramente compresi nel paniere Istat: maglie délavé da 129 euro, fuseaux cachemire e seta da 470 euro, borsetta rétrò da 990 euro, teiere da 80 euro, scarpine da neonato in cachemire da 109 euro e così via. Ma com’è chic il pauperismo…
Io Donna

Santa Maradona

Grazie a Smog possiamo leggere la lista di calciatori ancora vivi che Pelè ha selezionato per la Fifa. Da Totti a Francescoli.
Smog – Guardian

Come Sanremo (pt. 4)

Bloggers. Menzione d’onore va alla gialla blog-inviata SuperBimba, che solo giorni fa scriveva dalla sala stampa (prima di prendere direttamente la parola):

Ho visto luzzattifegiz cercare di cambiare canale a un televisore e non riuscirci. Ho visto castaldi cercare di aiutare i luzzattifegiz che nel frattempo si incazzavano un po’ – e non riuscirci. Che poi non capisco perché si intestardivano sul televisore, che qui siamo fuori sync di almeno tre secondi (essendo noi nello stesso palazzo, siamo quelli in anticipo). Ho visto zaccagnini cercare di ballare, caracollando su due gambe e un bastone, facendo ondeggiare lunghe barbe bianche al ritmo del pezzo di Mingardi.

Ma c’è anche qualcuno che ha sentito gli Stratovarius nel pezzo di Stefano Picchi. Lia Celi decreta che questo “Festival è la miglior commedia di ambiente mafioso dopo i Sopranos”, mentre un Luca Sofri assopito si lancia critico: “Penso solamente che l’abbiano cambiato, pochino pochino, che la musica sia peggiore del solito, che circoli un conformismo per cui Mario Venuti e Neffa avrebbero delle canzoni notevoli, e che se paragonato agli altri festival questo sia in linea: se volete anche un cincinino meglio”.
MicroblogGiallo – Macchianera – 4 e 1/4

Di cosa parliamo quando parliamo di Carver

Oggi a Roma una giornata di studio sullo scrittore minimalista americano. Il Giornale ha un bel paginone sull’evento.
minimum fax – il Giornale

I hope you don’t mind

Elton John, quello vero, ha dichiarato che sposerà il suo compagno David Furnish appena in Gran Bretagna sarà possibile.
This is London