Ora quest’uomo può andare alla Casa Bianca
John F. Kerry, anche senza aver preso in mano l’esecutivo, è già vittima del google-bombing. Il suo è il primo nome che appare digitando la parola “waffles“, cioè “cialda belga”.
Wired – Google
John F. Kerry, anche senza aver preso in mano l’esecutivo, è già vittima del google-bombing. Il suo è il primo nome che appare digitando la parola “waffles“, cioè “cialda belga”.
Wired – Google
Nel season finale dei Simpson la puntata è un omaggio neanche troppo velato al mondo dei blog. Mr. Burns, considerata la sua impopolarità, acquista tutti i giornali di Springfield e Lisa comincia a stampare un giornale per sé finché tutti i cittadini non fanno lo stesso.
Steven Jens
Perché qualcuno ha messo in vendita su eBay un campione di un colpo di tosse di Arnold Schwarzenegger, 38° presidente della California, etichettandolo come «Schwarzenegger DNA». Naturalmente l’asta è stata sospesa.
AbcLocal
Uno studio proveniente dall’Inghilterra ha classificato 10 tipi di consumatore di alimenti: dal fondamentalista del bio o dallo scioperato che mangia bene solo dai suoi, fino a quello che mangia bene per 5 giornu sette e poi si strafoga di porcherie nei weekend.
1. Continuous Convenience Eaters: live mostly on frozen or canned foods
2. Weekend Junkies: eat healthily through the week but resort to takeaways at weekends
3. Sandwich & Soup Students: feel they don’t have the time or money to eat healthily. Put alcohol before food
4. Return To Nesters: return home to raid their parents’ fridge … and get their washing done at the same time
5. Chaotic Singles: eat takeaways, restaurant or pub food or heat up ready-meals
6. Monday Morning Detoxers: in the gym or nibbling a lettuce leaf on Monday but at the pub by Tuesday
7. Food Faddists: embrace the latest diet like a religion, are likely to stock up on Atkins-friendly products
8. Earth Mothers: limit their children’s intake of sweets and fizzy drinks, tending to cook a roast on Sunday and “proper meals” during the week
9. Organic Disciples: healthconscious and anxious about salt, sugar and fat
10. Childless Carousers: eat out as much as possible, and buy top-ofthe-range ready-to-cook meals when eating in.
This is London
Qualche anno fa in Gran Bretagna un grammo di cocaina (pari a circa 10 strisce) costava 70 sterline, oggi 40. Nel 2003 pare abbiano “pippato” almeno 640 mila persone, tre volte più che nel 1997; nei primi 6 mesi dello stesso anno ci sono stati 87 morti direttamente riconducibili alla cocaina, il doppio che nello stesso periodo del 2002.
Guardian
Ieri sera in quel di Rozzano si è svolto il Blogrodeo, la cosa più simile ad una serata futurista dai tempi di Filippo Tommaso Marinetti e Luciano Folgore. Chi è stato lì ora sa perché i blog sognano parole elettriche. Leibniz, che era distante chilometri, si accontenta dei primi racconti dei corrispondenti. Con foto.
Blogrodeo – MicroBlogGiallo – Mae*- Gaspar Torriero
…e scoprire che la pasticceria che fa torte da 400 dollari esiste veramente e si era guadagnata la copertina del NY Magazine già nel 2002. Come biasimarli: la torta vasca da bagno è spettacolare. E anche le altre non sono male.
Confetticackes
E’ cominciato ieri sera con Antonio Tabucchi il Festival Letterature alla Basilica di Massenzio. Ogni serata uno scrittore legge un suo testo, o uno scritto elaborato sul tema, accompagnato da un musicista o un attore. A guardare dal programma, anche quest’anno qualcosina da vedere c’è. Ecco alcune date:
26/5 Jonathan Franzen (con Valeria Golino)
01/6 Colson Whitehead
03/6 Banana Yoshimoto
08/6 Niccolò Ammaniti
10/6 Melania Mazzucco
15/6 Azar Nafsi e Jhumpa Lahiri (con Amalia Gre’)
22/6 John M. Coetzee (con Laura Morante e Luis Bacalov)
Festival Letterature
Ieri Luthor ha fatto un bel post che raccoglie alcuni articoli sulla necessità di «combattere il terrorismo sul campo della comunicazione e non solo su quello militare». Più o meno la stessa musica, con toni più accesi, era in un editoriale del NY Post di ieri: Kill faster!
Giuda Maccablog – NY Post
La scorsa settimana Beppe Severgnini aveva intervistato per il magazine del Corriere la neo premio Pulitzer Anne Applebaum, autrice di un librone sui gulag (che questo blog segnalò, in un momento di grazia, già il 30 aprile 2003). Colpisce, dell’intervista, questo passaggio:
Nessuno era veramente spaventato dal generale Jaruselskij o persino da Breznev, sebbene entrambi si siano resi responsabili di grandi distruzioni. Inoltre, gli archivi erano chiusi. L’accesso ai campi era vietato. Nessuna telecamera ha mai filmato i campi sovietici o le loro vittime, com’è invece accaduto in Germania alla fine della II Guerra Mondiale. L’assenza di immagini, a sua volta, ha voluto dire che l’argomento, nella nostra cultura legata all’immagine, di fatto non esistesse.
Bol – L* – Corriere.it