Archive for giugno, 2004

A gentleman’s game

Gli inglesi, eliminati ai rigori dal Portogallo, escono dagli europei a testa alta. Come si può vedere la stampa locale l’ha presa bene (trad: «Tu banchiere svizzero. Un arbitro idiota deruba gli eroi di Beckham»)
The Sun

Caldo in metrò? Combattilo con lo yoga

Il Bikram Yoga è una disciplina che si pratica tra i 38 e i 40 gradi, ed è quindi una tecnica ideale da applicare sulle banchine della metropolitana. Un maestro spiega come.
NY Magazine

Il tuo giornale lo fai tu

Newsweek si occupa di OhmyNews, il giornale coreano confezionato da 25 giornalisti professionisti e 33 mila collaboratori-lettori, perché il credo della testata è: ogni cittadino è un reporter. Ecco qui il risultato.
Newsweek – OhmyNews

La Bicocca come Sim City

Il Manifesto intervista il sociologo Roberto Castel. L’articolo si apre con una lunga considerazione sulla Bicocca e si chiude con altrettanto lunghi ragionamenti sui danni che produce la nostra società (catenaccio: «La crisi del welfare state lascia dietro di sé una moltitudine di uomini e donne che non hanno niente altro da vendere che la loro forza-lavoro. Ma la cancellazione dei dispositivi di protezione sociale conduce il capitalismo sul baratro di una irreversibile crisi sociale»).

Arrivare alla Bicocca di Milano ha un effetto straniante, perché sembra di essere catapultati nel videogioco «SimCity». Strade tutte uguali, così come sono una uguale all’altra le abitazioni che hanno preso il posto delle case del vecchio quartiere operaio nato attorno alla fabbrica della Pirelli tra la fine Ottocento e i primi decenni del Novecento. Costruite tutte a nido d’ape, fluttuano su di un enorme cantiere di un centro commerciale che dovrebbe fornire un po’ dei servizi di cui il quartiere al confine di Sesto San Giovanni è sprovvisto. E proprio come in SimCity, il polo settentrionale di sviluppo urbano segue solo una logica: costruire case e poi pensare ai servizi.

il manifesto

Lo spaventapasseri domestico

Si chiama Dressman e stira le camicie. Prodotto dalla Siemens-Bosch, pesa 28 chili, impiega 4 minuti a camicia e per ora costa sui 900 euro (ma lo vendono solo in Germania e in Spagna).
D Web

«When I was fat and self-conscious»

Slate pubblica alcuni estratti dell’autobiografia di Bill Clinton: «L’abbiamo letta per voi così voi non dovrete leggerla», spiega il giornale. Segue un estratto dedicato ai rapporti di Bill con il peso:

Page 11: “I remember one Easter in the 1950s, when I was fat and self-conscious.”
Page 19: “I was a little chunky anyway, and slow, so slow that I was once the only kid at an Easter egg hunt who didn’t get a single egg, not because I couldn’t find them but because I couldn’t get to them fast enough.”
Page 43: “On Friday nights there was always a dance in the gym of the local YMCA. I loved rock-and-roll music and dancing and went frequently, starting in eighth or ninth grade, even though I was fat, uncool, and hardly popular with the girls.”
Page 57: “In 2002, a major medical study concluded that older people could increase their life span dramatically by sharply decreasing food intake. Coach McCauley knew that forty years ago. Now that I am one of those older people, I am trying to take his advice.”
Page 113: On a visit home from Georgetown while his stepfather was sick: “Since I hardly slept, and ate with everyone who came by, I gained ten pounds in the two weeks I was home.”
Page 273: Eliza Ashley, a cook on the Arkansas governor’s mansion staff “thought I looked too young to be governor in part because I was thin; she said if I were ‘more stout’ I’d look the part, and she was determined to make it happen.”

Slate

Powershift

Mark Costello scrive un racconto ambientato nel 2010, nel quale lui è primo nelle vendite su Amazon, Rudy Giuliani è presidente degli Stati Uniti dal 2008 e Bill Clinton è sindaco di New York.
NY Magazine

iPod quattro stagioni

Qualcuno ha messo su un mini-software per avere nel proprio iPod l’elenco delle migliori pizzerie di New York.
Sliceny

22 Giugno 2004 – Ore 20.05

“Something was rotten in Denmark…”
L*

Il libro giusto

Anche quest’estate l’Adelphi pubblica un romanzo dell’autore-feticcio di Leibniz, Sandor Marai. Il libro in questione si chiama «La donna giusta» ed è del 1941. Un borghese intreccio amoroso montato in soggettiva che coinvolge più personaggi alle prese con l’eterno sentimento che tutto muove. Qui il risvolto di copertina. 444 pagine, 18 euro, alla peggio un altro libro color pastello per abbellire la libreria.
Ibs – Adelphi