Archive for novembre, 2004

Il senso dei media per i blog

Una ricerca su Crooked Timber, a cura di Eszter Hargittai,
verifica quante volte dal 1997 i media hanno usato la parola blog o
weblog (vince la prima). L'esplosione è ben documentata da questo grafico:

Croocked Timber – Ezster

Orange Country

La crisi dell'Ucraina attraverso i blog.

The Guardian Weblog

Tutti sulla bigha

Tempo di regali, e così Time spara una serie di oggetti e gadget di design assolutamente imperdibili. Tra cui la curiosa Bigha, praticamente il coltellino svizzero delle biciclette. E la cosa curiosa è che questo oggetto ha anche un blog.

Time – Bigha

Letti per noi

Come ogni anno l'Observer ha chiesto a un po' di vip di parlare di quello che secondo loro Ë il miglior libro dell'anno. Ne Ë uscita fuori questa lista. Tra i preferiti c'è un po' di tutto: dal grande Philip Roth alla biografia
della modella glamour (anche qualcosa di più, considerato che un intero
capitolo è dedicato a ciò che sta dentro il suo reggipetto) Katie
Price-Jordan, dall'autobiografia di Catherine Deneuve a «The Line of Beauty» di Alan Hollinghurst

Observer – Amazon

Impressioni di novembre

Letti e confrontati La Domenica di Repubblica e Corriere della Sera Weekend
hanno solo una cosa in comune: la foliazione pessima. Praticamente sono
all'interno del giornale, non sono un dorso a sé e quindi i
tradizionali marito e moglie non possono spartirseli. Dicasi lo stesso
per le coppie di fatto.

Repubblica è troppo prolisso e molto serio. Belle
foto, belle storie, firme del giornale impegnate (imperdibile la coppia
Bonini&D'Avanzo sulle tracce di Michael Ledeen), ma sono 25 pagine
con articoli di 400 mila battute ognuna su temi che vanno dal diario
dell'autista del Duce, alla crisi Ucraina, alle olimpiadi degli Indios.
Se ci fosse in fondo a ogni pezzo il “tempo di lettura previsto”
sarebbe un disastro. Manca in prima pagina il richiamo al servizio più
interessante: «Seno perfetto solo per una sera». Forse manca anche
l'ironia. Tempo di lettura previsto: una settimana.

Il Corriere invece ha provato a fare il simpatico.
Grafica accattivante, pezzi brevi, rubriche inutili, ma che si leggono.
Il sabato è più tipo Vanity Fair, la domenica è più simile alle ultime
pagine di TTL della Stampa. Buona idea le due pagine «Cose da donne» e
«Cose da uomini», con due rubriche che saranno sempre molto lette: tipo
«Come si fa a convincere un uomo a vedere un film per signore» in 7
mosse, o «Come convincere la propria fidanzata che dormire in case
separate non è disamore». Eccessivo ricorso, il sabato, a pezzi tipo
rubrica femminile anglosassone tipo: Paola, 28 anni, segretaria racconta…, Giuseppe, pubblicitario di 45, pensava…
Pezzi un po' stereotipati (come quello sulle coppie lui di destra, lei
di sinistra e viceversa), da riscrivere. Tempo di lettura previsto: un
giorno.

Repubblica – Corriere – Nauticoartiglio

Punto org

Se Gawker aveva osato con Fleshbot ora Dagospia pare lanci Dagosex.

AdnKronos (manca link)

Turista di guerra (con camicia sbottonata)

Hanno tradotto in inglese un libro di Bernard-Henri Lévy del 2003, ora diventato War, Evil, and the End of History. La recensione è del Telegraph, che riporta anche un passaggio dedicato alle guerre africane:

That is the final paradox of this war, they fight each other…
wherever there is nothing but poverty, desert, villages plundered over
and over… But wherever there are riches a non-war is imposed…

Amazon – Telegraph

Omaggio a Kim

Lo fa Gianluca Neri, annunciando la quarta serie di 24. In realtà il suo è un omaggio a Jack Bauer:

Dopo aver visto la moglie uccisa dalla propria amante e la figlia
impalmata dal migliore amico; dopo essere stato torturato fino alla
morte solo per togliersi lo sfizio di risorgere senza attendere il
terzo giorno e poi imboccare in quinta il tunnel dell'eroina; dopo aver
salvato il mondo tre volte e almeno una decina la vita del presidente
più gonzo mai eletto negli Stati Uniti; Jack Bauer (Kiefer Sutherland)
torna a battere le strade di Los Angeles per conto del CTU…

Qui qualcosa in più sulla quarta serie.

Macchianera – Show Spoilers

E' il giorno

Sul Cannocchiale 24 ore (o 48) per votare a favore del miglior blog straniero, cioè non della piattaforma. Ce ne sono tanti, c'è anche Leibniz (che al momento ha un voto e non è il suo).

Oscan2004

La bella politica (economica)

L'informazione è strana. Leibniz ieri pomeriggio aveva capito che un
governo che aveva in programma di abbassare diffusamente le tasse alla
fine aveva deciso di farlo veramente. Poi ha letto il Riformista:

E' probabile che dal punto di vista macroeconomico il taglio
dell'Irpef sia ininfluente, se non dannoso. Ed è anche probabile che ce
ne accorgeremo quando rifaremo i conti pubblici e verificheremo la
crescita del Pil. Ma Ë indubbio che sul piano dell'opinione pubblica Ë
un fortissimo argomento.

Insomma, più soldi in busta paga ma un'Apocalisse a livello nazionale: «i numeri più che a una liberazione somigliano a una condanna». Pazienza, alla peggio finiremo a fare compagnia ai 2 milioni di bambini poveri che popolano l'Italia. Oppure spareremo a Berlusconi. Che fa più figo.

Ansa – il Riformista – l'Unità – Wittgenstein – Panorama (via Camillo)