Archive for novembre, 2004

La timidezza politica del blog

Con questo titolo Antonio Sofi riflette sul peso politico dei blogger italiani (ieri avevamo riassunto la situazione americana). Su Webgol prima c'è una considerazione sul peso politico dei blog italiani, quindi un'ammissione:

Il dato è che la blogosfera italiana non sembra incidere sulla politica “fatta”.
La marginalità politica dei blog in Italia si configura insomma
soprattutto, a mio parere, come incapacità della blogosfera di incidere
sul tessuto politico reale, nonché sulle opinioni e sul dibattito
politico che si costruisce nelle varie arene mediali classiche.

Tutto ciò nasce da uno scambio di post tra Luca Sofri e Christian Rocca (iniziato così), e da due post (uno e due) di Giuseppe Granieri, che infaticabilmente sta lavorando a un nuovo progetto «politico». Antonio ha così stilato una lista:

Destra

http://1972.splinder.com/
http://www.ilfoglio.it/camillo/
http://ilcavouriano.ilcannocchiale.it
http://antikomunista.splinder.com/
http://junipers.blogspot.com/
http://leguerrecivili.splinder.com/
http://v.splinder.com/
http://www.rolliblog.net/
http://sorvegliatospeciale.splinder.com/
http://daw.ilcannocchiale.it
http://harry.ilcannocchiale.it
http://www.rudybelcastro.it/ (ma ha chiuso da poco)
http://www.instablog.org

Sinistra

http://www.sabellifioretti.com/
http://www.wittgenstein.it
http://leonardo.blogspot.com
http://www.pfaall.com/
http://homepage.mac.com/paferro/iblog/paferrobyday/index.html
http://www.pfaall.com/it/
http://blogs.it/0100523/
http://blogs.it/0100206/
http://europa.ilcannocchiale.it/
http://misteriitalianienon.splinder.com/
http://oiraid.ilcannocchiale.it
http://liberopensiero.ilcannocchiale.it
http://controcorrente.ilcannocchiale.it
http://ghirone.ilcannocchiale.it
http://ricordiamocene.ilcannocchiale.it
http://www.lebowsky.it/dblog/default.asp
http://attentialcane.ilcannocchiale.it/

Non schierati/classificati

http://klamm.splinder.com
http://leibniz.blogs.it/
http://www.demosfera.net
http://laradice.iobloggo.com/
http://fratelliditalia.iobloggo.com
http://controlapenadimorte.splinder.com/
http://referendumanchio.splinder.com/
http://www.aldocivico.com/blog
http://www.lucacoscioni.it/
http://mondocane.splinder.com

Dove tutto ciò porterà non è dato saperlo.

L* – Webgol – Blog Notes – Witttgenstein

L'unico e la sua proprieta'

Mi si nota di più se regalo un conta-sigarette digitale o un porta banana viola?

Gizmodo – Boing Boing

Esercito in pigiama

Su World Magazine un articolo che fa tanta pubblicità al fenomeno Hugh Hewitt, e che ricorda le grandi vittorie mediatiche dei blogger dal caso Trent Lott fino a quello del presentatore Dan Rather (che è l'oggetto di un pezzo sul New York Observer, dove la parola blog è piuttosto ripetuta). Naturalmente si parla di America.

Hugh Hewitt – World Mag – NY Observer

Tipo Jim Morrison

L'attore che interpreta Harry Potter, Daniel Radcliffe – 15 anni, è stato avvicinato in strada da una fan vestita solo di un asciugamano: «She had a sign saying nothing comes between me and Harry Potterí», racconta lui.

The Sun

Consigli a Lapo

Secondo il Times il prossimo brand di tendenza sarà l'American Apparel, una ditta che ha un suo manifesto assai particolare:

Noi di American Apparel produciamo T-shirt senza fare ricorso al
lavoro nero. Il nostro obiettivo Ë quello di ottenere profitti
attraverso l'innovazione, non lo sfruttamento. Proponiamo una sorta di ipersintesi tra capitalismo e socialismo.
[...] Noi riteniamo che la globalizzazione nella sua forma attuale
abbia polarizzato il design e la produzione in modo tale da renderli
altamente inefficienti, da cui l'esigenza di sfruttare gli esseri umani
(e l'ambiente) per perpetuarsi. Questa spaccatura non ha senso dal
punto di vista economico, [...] Non appena questa crudele inefficienza
diventerà evidente agli occhi di tutti, riteniamo si verificher[dbl dagger] una rivoluzione nel modo di operare delle aziende,
rivoluzione che si accelerer[dbl dagger] con la vertiginosa crescita della domanda
da parte dei consumatori di prodotti realizzati senza ricorrere allo
sfruttamento.

NY Times – America Apparel

Come deve stare a tavola un blogger

Siccome siamo nella fase che i media cominciano a credere nei blog (come accaduto per gli exit-poll bufala pro Kerry) meglio dare retta a un chiaro decalogo di correttezza, dice Rebecca. Tipo:

1. Segnala solo fatti che ritieni siano veri.
2. Se si tratta di materiale online, linkalo e fai riferimento ad esso.
3. Correggi pubblicamente ogni informazione scorretta.
4.
Scrivi ogni post come se poi non potessi più modificarlo; semmai
aggiungine un altro, ma non modificare o cancellare il singolo post.
5. Rivela ogni conflitto d'interesse con un fatto che racconti.
6. Segnala le fonti dubbie o schierate.

Ad ogni modo, la storia degli exit poll non si sarebbe evitata seguendo queste regole.

Yahoo – what's in Rebecca's pocket

Un bel quadretto del presente

Nonostante questo 10×10 sia
«subito diventato un fenomeno globale, utilizzato da centinaia di
migliaia di persone», qui lo si è scoperto solo ieri quando ne ha scritto Repubblica. Però è notevole:

10×10 si basa su un sistema automatico che, usando la tecnologia
Rss, monitora costantemente le principali fonti di informazione
presenti sul web e ogni ora stila una lista delle cento parole più
importanti. Sempre in automatico viene creata la griglia delle
immagini, cliccando sulle quali Ë possibile leggere articoli
d'approfondimento su ogni parola chiave.

Repubblica – 10×10

Cannocchi-awards

Con un meccanismo di voto che somiglia di più a un flash-mob che a un caucus o una normale votazione, quelli del Cannocchiale stanno assegnando i loro premi annuali, gli OsCan.
Categorie: miglior blog, miglior esordiente, miglior diario, blog look
of the year, miglior blog iniziativa, miglior post, peggior blog,
peggior post, miglior blog clone, blog rimorchione, polemica
indimenticabile, coatto-blog, miglior blog extra Cannocchiale (quindi
interessa un po' tutti).

OsCan2004

A proposito di… Four more years

Questo
è uno sfogo. Leibniz è tra quelli che non si sono stupiti dell'esito
del voto americano (anche se adesso è facile dirlo). L'ultimo post di
questo blog prima del blackout tecnico recava la data 2 novembre e il
titolo «Campagna riuscita» (però si parlava di iPod). Quello che
sarebbe stato carino leggere sui quotidiani italiani è un'analisi seria
del perché i corrispondenti dei nostri giornali siano stati – quasi
tutti, agenzie di stampa comprese – così miopi per mesi, raccontando un
paese e un orientamento abbastanza diverso da quello che si è espresso
sonoramente a favore di Bush. La notizia non è che se Kerry avesse
vinto uno stato in più sarebbe finito alla Casa Bianca, ma che decine
di inviati non hanno visto quei tre milioni e mezzo di votanti,
quell'America rossa che sta nel libro qui a fianco. Una pigrizia intellettuale quasi fastidiosa. Intanto Ideazione ha aperto un blog «amerikano» intitolato come il libro su citato.

Amazon – Ideazione – The Right Nation

Lo dice anche Snoopy

Due
cose carine da leggere, una in italiano, una in inglese. Nel primo caso
si tratta di un racconto di David Foster Wallace tratto da «The best of
McSweeney's» e intitolato «L'ennesimo esempio della porosit[dbl dagger] di certi confini (VIII)». Nel secondo invece – su segnalazione di Carlo – un racconto di Jonathan Franzen apparso sul New Yorker, dedicato ai Peanuts e intitolato «The Comfort Zone».

Minimum fax – Brodo Primordiale – New Yorker – Rivieranuoto