feb
27
La versione in inglese dello Spiegel osserva
la diffidenza del popolo tedesco nei confronti di George W. Bush, però
ricorda che le medesime prese in giro erano toccate a Reagan quando
disse a Gorbaciov di buttare giù il Muro di Berlino. Il settimanale poi
si chiede: e se la storia desse ragione ancora una volta a un
presidente americano? Uno come Bush può aver ragione?
Der Spiegel
feb
27
Daw, uno che la delicatezza spesso la mette proprio da parte, dice il suo addio personale a Furio Colombo, mettendo in fila citazioni di titoli e articoli dell'Unità.
Ps: il titolo del post Ë tratto da un articolo di Sebastiano Messina di Repubblica.
Daw
feb
27
L'opera di Christo a Central Park (The Gates), una infinita serie di una sorta di paletti da slalom speciale di color arancione, non è stata solo fotografata da satellite. E' anche il centro di una gustosa parodia: c'è chi ha riprodotto l'opera con i crackers e chi ha girato un video. Secondo Dave Letterman Christo ha creato una specie di labirinto per topi da laboratorio.
Christo & Jeanne Claude – Jgrr – Crooked Timber – Smilling Goat – On Lisa rein's radar
feb
27
Nella
metropolitana di Londra la gente tende a perdere borse e sacchetti, al
secondo posto invece ci sono i libri, pochissimi i guanti singoli
(secondo noi sottostimati). Curioso che negli ultimi anni l'ufficio
degli oggetti smarriti si sia ritrovato anche con un vestito da sposa, un'urna contenente delle ceneri e un lavello da cucina.
Transport of London – Abc net
feb
26
Cos'hanno
in comune le due donne più potenti d'America (Hillary Clinton e
Condoleezza Rice)? Sono entrambe dello scorpione e sono finite tutte e
due in un numero di Vogue. Qui
altri dettagli del faccia a faccia virtuale, ma scorrendo la pagina c'è
anche il tariffario dei grandi personaggi politici per le loro
apparizioni pubbliche: Ann Coulter e William Safire prendono dai 20 ai
40 mila.
Washingtonian – nearctica
feb
26
E' il titolo di un libro rosa
che sta andando forte negli Usa e che è stato scritto dalla presidente
della Veuve Cliquot americana. Pare che le ragazze francesi mangino
molto bene e siano magre ed eleganti.
Slate
feb
25
Su
Wired è apparso un ragionamento che qui si fa da un po'. La diffusione
del blogging, che di base ruota attorno a link esterni, trova
difficoltà quando una notizia Ë riportata su qualche giornale che
chiede registrazione oppure una qualche forma d'abbonamento. Insomma,
di base sembra ovvio registrarsi al NY Times (e qui lo si dà per
scontato) ma lo Ë meno riempire i moduli per avere lo stesso servizio
da altre testate oppure pagare per cercare nell'archivio un pezzo
uscito solo il giorno precedente. Inoltre la stessa ricerca di notizie,
pubblicate da fonti attendibili, risulta limitata perchè molte testate
online non finiscono nei motori: e questo è il caso
del Wall Street Journal. Così, per alcuni, la fase espansiva del
blogging sembra coincidere con una chiusura a riccio di un buon numero
di media digitali.
Wired – kvikne.no
feb
25
Josh Levin su Slate dimostra quanto i bloggers assomiglino… ai rappers.
Essentially, blogging is sampling plus a new riff. Political
bloggers take a story in the news, rip out a few chunks, and type out a
few comments. Rap songs use the same recipe: Dig through a crate of
records, slice out a high hat and a bass line, and lay a new vocal
track on top.
Slate
feb
25
Anche il New York Times si è buttato nel business degli annunci matrimoniali: 48 dollari a riga. Ma non piace a quelle chic.
NY Magazine
feb
24
Un saggio
di Philip H. Gordon racconta tutti i recenti episodi di accadimenti
internazionali in cui l'Europa ha agito unilateralmente almeno quanto
gli Stati Uniti: Kyoto, Iran, China, Corte Internazionale, difesa e
Iraq.
New Republic – Externus