Archive for marzo, 2005

Meglio del Gabibbo

Nei giorni scorsi avevamo parlato
della campagna di Jamie Oliver, cuoco televisivo simpatico e di
successo (ma un po' troppo amante del peperoncino). Aveva scoperto che
nelle mense scolastiche inglesi non si mangia né sano né bene. La cosa
è andata in tv e ora il governo ha promesso 220 milioni di sterline per migliorare i pasti a scuola.

L* – The Guardian

Nessuna notizia, buona notizia

In Iraq ancora non è stato formato un governo, la Corte Suprema
all'attacco del peer-to-peer, il caso Terri Schiavo fa discutere il
mondo. Se non fosse per la data sembrerebbe l'Economist della scorsa settimana.

The Economist

Se potessi avere 95 euro al mese

Sulla questione del contratto degli statali Mario Deaglio non ha poi tutti i torti:

[Dato di fatto:] Cambia quindi il modo di produzione dei servizi pubblici e non basta
più sventolare la bandiera del maggior salario o quella delle minori
imposte.
[Premessa politically-correct:] Certo, gli statali hanno ragione da vendere a chiedere il
rinnovo di contratti da tempo scaduti e a sottolineare l'inadeguatezza
di certe retribuzioni; [Affondo:] hanno un po' meno ragione quando rivendicano
organici invariati, aumenti e promozioni sostanzialmente uguali per
zelanti e assenteisti, per capaci e meno capaci. [Ragionamento:]Se questo Paese deve
avere un futuro in un mondo competitivo, al tavolo delle trattative
degli aumenti va collegato il tavolo, di più vasto respiro, dei
cambiamenti di struttura. Se non c'è il secondo, tanto vale che il
primo resti vuoto.

La Stampa

Perche' non possiamo non dirci arnoldiani/15

Perché Arnold
Schwarzenegger, 38° governatore della California, ora viene sbeffeggiato nella Rete per via del suo fisico non più asciutto. Difficile dare torto a chi fa i confronti con i tempi che furono, c'è sempre la speranza che si tratti di un fotomontaggio.

Pianeta Internet – ThisIsLondon – Hindu Times

Come la Jugoslavia, ma senza intellettuali

Il Corriere traduce un pezzo di Robert Kaplan – che si sorprende della forza della democrazia – sul possibile scenario
mediorientale in seguito alle ultime mosse della Siria: maggiore crisi
per l'Iran, più forza per Libano e Giordania. Interessante.

Corriere

Gasparri does Japan

Le televisioni giapponesi hanno avviato le procedure per costruire una nuova antenna
alta 600 metri per il digitale terrestre che rimpiazzi quella
famosissima che oggi diffonde il classico segnale tv. Pare che il
Giappone abbandonerà la trasmissione analogica dal 2011.

Gizmodo

Rimandatela a casa

Wing è una signora di Hong Kong emigrata in Nuova Zelanda. Si guadagna
da vivere facendo serate e canta in un modo straziante. Come scrive Dave Barry: sentirla cantare Dancing Queen degli Abba è uno dei segni che l'Apocalisse è vicina.

Dave Barry – WingTones

La variante di Leibniz

Oggi si va un po' di fretta quindi il pigro consiglio è di andare su Leftwing a leggere quello
che c'è di nuovo. Ci sono mille curiosità
sull'America's Cup
, e anche un bel
pezzone
di Massimo Adinolfi sugli scacchi dal titolo «Al
Sistani e Deep Blue». Qui un passaggio:

Gli scacchi
sono finiti
, e
gli anatemi di Al Sistani [che vuole vietare il gioco, ndb] inutili. Beninteso:
non sono finite partite e
circoli, tornei estivi e tournée dei campioni. Non è finito nemmeno il
movimento scacchistico internazionale, benché sia diviso in più
tronconi e non ci sia un unico campione del mondo. Né si tratta solo di
Deep Blue e macchine che realizzano l'antico sogno di sconfiggere
l'uomo
in una partita a scacchi. Più in profondità, si
tratta del fatto
che queste macchine lo fanno senza tentare di riprodurre gli effettivi
processi mentali di un campione del gioc
o. Il quale gioco,
dunque, non
rappresenta più l'insuperato paradigma dell'intelligenza umana.
Gli
scacchi sono divenuti un gioco come un altro
. Gli studiosi
dell'intelligenza devono rivolgersi altrove.

LeftWing – Caption King

Editoria in allegria

Gli studi che girano a proposito del mondo editoriale arabo (22 stati)
non sono per nulla incoraggianti. A guardare le cifre, elaborate tra
2002 e 2003, tutto viaggia molto al di sotto di quel 5% che rappresenta
la percentuale araba della popolazione mondiale. Queste forse sono cose già note:

- I paesi arabi traducono circa 330 libri l'anno, un quinto di quanto non faccia la sola Grecia.

- Un buon libro vende tra le 1.000 e le 3.000 copie. Circa 5.000 se è un bestseller.

- I nemici dell'editoria: censura, basso grado d'istruzione, distribuzione primitiva.

- Sul web – e questo dovrebbe essere il dato più anacronistico – un
paio d'anni fa c'erano circa 14.000 siti, pari allo 0,01% del dato
mondiale.

Arab Studies Quarterly – via Subzero Blue

Come i Medici, ma a Reggio

Il New York Times va a scoprire la munifica famiglia Maramotti, cioè i MaxMara. La giornalista racconta
di questa città «poco lontana da Milano» in quell'Emilia che può
considerarsi «la via del colesterolo», piena di «gente che va in
bicicletta» e dove agli impiegati della ditta è proibito mangiare sulle
scrivanie tanto che all'uscita della maison ci sono tanti ombrelli per consentire di fare una passeggiata anche quando piove.

NYTimes