nov
26
Tornando a George Best, il più bell’articolo uscito oggi si trova decisamente qui. Sentite che attacco:
Non esisterà mai una tecnologia così sofisticata da farci capire se quello che George Best prendeva a calci fosse un pallone o il mondo intero. Se quelli che dribblava con tracotanza fossero terzinacci incarogniti o donne fatali. Se quel suo tiro, di volta in volta inesorabile, beffardo, oltraggioso, servisse a far vincere i Diavoli Rossi o a intrappolare nella rete dell’inferno tutti quanti, lui compreso.
Il Tempo
nov
25
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L’Inghilterra ha pianto George Best prima ancora della notizia ufficiale della sua morte. Arrivata ora.
nov
24
Inglesi sempre pronti a criticare. Comunque domani in edicola le critiche dell’Economist all’Italia. Siamo in «un lungo e lento declino». Dicono poi che il paese «è ancora ricco in tutti i sensi, ma a patto che vengano affrontate le necessarie e ineludibili riforme strutturali». Segue traduzione sintetica (il tutto è qui).
Competitività - Siete lenti da 15 anni, più o meno siete rimasti ai tempi di Pietro Mennea. Il costo del lavoro è alto, avete dei sindacalisti con le scarpette d’oro… ma l’avete visto come lavorano i cinesi? State messi come il Botswana, ma non sapete nemmeno dov’è.
Infrastrutture e ricerca - Spendete ancora troppo poco per formare una classe dirigente eppoi siete troppo mammoni: due trentenni su cinque stanno ancora a casa coi genitori. Se non altro è segno che a fine mese ci arrivate.
Governo – Berlusconi ci sta sempre antipatico, gli dedicammo pure la prima pagina. Però tocca ammetterlo: durerà cinque anni e, come dicono quelle che vedono Sex & The City, la durata è pur sempre un pregio.
Opposizione – Magari Prodi vince anche, ma che riforme farà mai con nove partiti? Eppoi noi vogliamo un riformismo lacrime, sudore e sangue. Il duello con Berlusconi è una replica, ma ora hanno tutti e due dieci anni di più: uno è tinto l’altro trapiantato, che futuro possono garantire? Meglio Fini e Veltroni: uno non è mai stato fascista, l’altro non è mai stato comunista. Ah, chi è quel bell’uomo sale e pepe?
Banche - Banca Intesa, Unicredit, Sanpaolo Imi e Capitalia ci hanno sempre invitato alle loro feste e fanno gadget niente male. Fazio invece è antipatico: perché non se ne va?
Mario Adinolfi – Economist
nov
24
Archiviato l’ennesimo disservizio Tophost, oggi è quasi il caso di tornare all’analogico e costruire un aereoplanino di carta che vola davvero.
Tophost – BoingBoing
nov
23
Mi ero scordato: mucche dipinte. A Firenze.
Google – Miss Trendy
nov
23

Il gadget scemo della settimana: è verde e per maniaci dell’iPod.
nov
23
Casino periferie in Francia: il ministro dell’Interno, Nicolas Sarkozy, è stato attaccato sul blog di Mathieu Kassovitz (il regista de "L’odio") e ha risposto direttamente da lì alle obiezioni. La traduzione è di Brainwash.
nov
22
Questa del ragazzino nepalese che medita sotto un albero da sei mesi senza mangiare somiglia tanto al vecchio “Baba Sho” (prinuncia: babasciò) di Alberto Sordi.
Telegraph | tag: buddha
nov
22
Un blog ha stilato una curiosa graduatoria: 61 band e i loro autori corrispondenti. Tipo, Dylan e Hemingway, i Radiohead e Kafka, Bjork e Italo Calvino (?!), gli Eagles e Tom Wolfe, gli Smiths e Agatha Christie. Sul blog poi la cosa è andata assai avanti col contributo dei lettori.