Archive for gennaio, 2006

Detloit

Il figlio dell’architetto di Hitler progetterà la “città dei motori” cinese.

Spiegel

Niente macchina da scrivere all’esame dell’Ordine?

Cosa devono fare i quotidiani per competere con i blog e in generale piacere a chi usa internet per informarsi. Cosa devono fare i blogger per mantenere un minimo di etica.

Slate – Joho The Blog

Senza titolo

Per chi ha un debole per i quaderni pieni di schizzi, ecco il sito giusto.

Woolgathering

Preso in contropiede

Una manager dei Knicks ha accusato di molestie il leggendario play dei Pistons Isiah Thomas (ora presidente, sempre dei dei Knicks). Lui nega, sostiene sia una manovra per togliergli soldi, ma la cosa peggiore è che ora si vede anche sputtanato in prima pagina come padre assente (dal figlio “illegittimo”).

SI – NY Post

Incrociando le dita

Sul New Republic un pezzo racconta come si fa il giornalista in Iraq e quanto sia più dura comunque per iracheni e militari:

However difficult it may be for the media to operate in Iraq–and that observation will be repeated over and over in coming days–it is infinitely and cruelly more so for the American soldiers and Iraqi civilians on whom every journalist depends.

New Republic (per la password Bugmenot)

Arnold Reloaded

Da GovenatorE comunque sappiate che Schwarzy non è ancora morto. Ultimamente ha assunto una sorta di capo staff proveniente dai Democratici e se n’è uscito con frasi come: “In campagna elettorale dicevo che tutti qui in America avevano la possibilità di farcela. Non è vero, i nostri figli non hanno tutti le stesse possibilità”. E i consensi sul suo operato tornano a crescere.

Townhall

Don’t be evil

La Rete sembra essere molto critica verso la decisione di Google di acconsentire a censurare i risultati delle proprie ricerche in Cina. Un punto di vista diverso, probabilmente non tanto difforme da quello di Mountain View, è quello di Jason Calcanis: Google ha fatto bene, la democrazia è un processo lento, quello in Cina non è un matrimonio ma un fidanzamento.

Malkin – Calcanis | tag: , ,

Non l’ho letto ma mi piace

Memo del fine settimana: il libro di racconti in rosa che mi è stato vietato di consigliare pubblicamente si intitola “Le ragazze single non parlano al plurale“. Probabilmente nessun articolo di giornale riuscirà mai a scriverne senza citare roba tipo: Bridget Jones, Sex & The City, trentenni, film, scarpe e bei vestiti. Ma sembra sia è molto meglio di come lo raccontano le riviste e la quarta di copertina stessa.

Update #1: per saperne di più leggete anche Giovanni Choukhadarian, che l’autrice l’ha capita.

Update #2: oppure lisagialla, che il libro l’ha inquadrato.

Meridiano Zero – Mentelocale – Left Wing

Agli uomini di buona volontà

Si dibatte se in questi anni ci siano stati meno o più conflitti che in passato. Qualcuno ha contestato i dati dell’ultimo Human Security Report (grafico in pdf), dimostrando una curva comunque molto alta di conflittualità tra stati. Daniel Drezner confuta tutto con un discorso che fila abbastanza.

Slate – HSR – Daniel Drezner

Cavie a cinque stelle

Va bene buttarsi sul web e fare marketing innovativo, ma l’iniziativa Bloggers in Amsterdam sembra aver varcato la soglia. Comunque 25 bloggers saranno ospitati in due alberghi di lusso della città, voleranno gratis Klm e avranno anche la carta per accedere ai musei. In cambio, a fine viaggio, si faranno intervistare sui servizi turistici olandesi (paga la Pro Loco locale e c’è di mezzo BlogAds), metteranno per un mese un banner pubblicitario e poco di più.

Bloggers in Amsterdam (via Romenesko)