La bacheca
Luca De Biase sta cercando informazioni sui giornali universitari più creativi, magari qualcuno di passaggio può dargli una mano. Qui invece si vola più basso: adsl flat a prezzo umano e servizio costante, qualche consiglio?
Luca De Biase sta cercando informazioni sui giornali universitari più creativi, magari qualcuno di passaggio può dargli una mano. Qui invece si vola più basso: adsl flat a prezzo umano e servizio costante, qualche consiglio?
Se l’avete persa guardatevi una delle più belle gare di schiacciate di tutti i tempi. Anzi, guardate solo la prestazione di Nate Robinson.
Quando il Corriere della Sera non fa solo da sussidiario dell’Unione ritorna il buon giornale che dovrebbe essere. Tra Montezemolo che prende il caffè con Caruso e gli ultimi fondi di differenza ne corre.
Galli della Loggia: Noi europei ci stiamo rapidamente abituando a tutto ciò, non ne scorgiamo più l’assoluta anomalia. Timoroso dell’accusa di leso multiculturalismo, il nostro discorso pubblico non osa più esprimere giudizi che non siano di comprensione, di più o meno tacita «tolleranza», verso qualunque intollerabile violenza o malefatta commessa nelle contrade dell’ Islam. Ad una folla polacca o irlandese non perdoneremmo neppure un centesimo di quello che siamo pronti a perdonare ad una folla libica o afghana: ma ci va bene così.
Angelo Panebianco: Non si è sentito neanche un leader europeo di peso, da quando è cominciata l’orchestrata sollevazione contro le vignette, dire al mondo islamico quanto andava detto, ossia che quelle vignette erano di pessimo gusto, ma anche che il cattivo gusto è un prezzo che noi paghiamo per la libertà, e che essi non devono osare mettersi contro le nostre libertà. [...]Tenere la schiena dritta quando altri ti scatenano addosso una guerra di civiltà che non avresti mai voluto combattere è difficile. Ma piegare la schiena significa la rovina sicura.
C’è questo Patrick Sookhdeo, direttore di qualche istituto per lo studio dell’Islam e della Cristianità, che ha analizzato la scelta compiuta dai giornali britannici di non pubblicare le famose vignette danesi. Sembra che i religiosi musulmani siano convinti di aver vinto la partita, ma Sookhdeo non si ferma qui:
in una decina d’anni vedremo interi quartieri delle città inglesi controllati da religiosi islamici, che seguiranno e faranno seguire non la common law, ma alcuni aspetti della Sharia.
Ogni tanto tornano dei luoghi comuni sui detective americani. Tipo quelli che piantonano Tiffany per scoprire se i mariti sono fedeli e regalano le pietruzze giuste solo alle loro mogli. Oppure, il solito tormentone: le imprese che stanno assumendo si informano sui potenziali collaboratori andando a guardare la loro vita, magari sbirciando sul loro blog.
Posto che lo scrivente non ha ancora avuto tempo di vedere una intera puntata di Desperate Housewives… scrivono all’Independent che per trovare qualcosa di simile basta prendere in mano “Peyton Place“, datata operetta di Grace Metalious, trasformata anche in film nel ’57 con la partecipazione di Lana Turner.
Giusto per ricordare che in certi paesi nessuna indignazione nasce spontaneamente. Magdi Allam:
E’ stato un attacco preannunciato contro il nostro consolato a Bengasi. Erano giorni che Gheddafi aizzava la piazza contro Calderoli colpevole di aver promosso una «nuova crociata contro l’Islam». Ma anche contro l’Italia perché «non vuole chiudere con il passato fascista». Il governo Berlusconi era al corrente dei seri rischi a cui andava incontro. Eppure il ministro leghista si è prestato ad innescare la miccia che ha dato fuoco alle polveri, rifiutandosi di recedere dall’ ostentazione delle magliette con le vignette su Maometto ritenute blasfeme. Ed ora che si fa la conta dei morti e dei feriti, le responsabilità sono chiare. Read the rest of this entry »
E finalmente – probabilmente a causa del bukkake day – qualcuno si alzò e disse: “La parola blogosfera non ha alcun significato“.