Archive for maggio, 2006

Bocciato

Dicevamo di Enzo Biagi. Ecco Gramellini:

Un uomo che si spaccia per il grande Enzo Biagi ha commentato così la vittoria della Moratti, primo sindaco donna di Milano: «Un tempo le signore si dedicavano al ricamo. La signora Letizia ha scelto la politica» [...] è evidente che non può essere stato lui a dare fiato a un trito luogo comune, paragonabile a quell’altro che dice che dopo gli ottant’anni ci si dovrebbe dedicare soltanto alle bocce.

La Stampa

Senza via di shampoo

Una cosa è certa. In quella grande Versailles che è l’Italia il barbiere Gino sta cercando prepotentemente di prendere il posto del fu cuoco Michele.

Dagospia (ma anche Grazia)

Perché compriamo stupidi souvenir

Questa cosa credo sia capitata a tutti. Uno va in vacanza e come souvenir riporta, chessò, un mug con una piramide disegnata anche se nessun egiziano a Giza usa mug per bere il caffè. Insomma, il fatto è che in gran parte dei negozi di souvenir in giro per il mondo mancano cose da comperare che siano effettivamente tipiche del luogo. Tutto si riduce a qualche calamita, magliettaccia o cappellino fatti con lo stampo. Rolf Potts enuncia allora le tre regole del comperare souvenir in viaggio:

1. Non è detto che i souvenir vadano comprati esclusivamente in negozi di souvenir.
2. Per comprare souvenir aspetta la fine del viaggio.
3. L’esperienza di un viaggio è molto più importante di quello che riporterai a casa.

Yahoo

Counter culture

Il debutto di Clerks 2 a Cannes sembra essere andato bene. Almeno così si legge sul blog del regista.

My Boring Asslife

Certe cose non cambiano mai

La politica italiana:

In Italia anche i governi più fragili non cadono mai solo qualche mese dopo le elezioni. Per giunta, se il governo Prodi dovesse cadere, diciamo entro un anno, non è affatto certo che non si formerebbe un altro governo di centrosinistra. È insomma molto difficile che si torni a votare prima di due o tre anni. Nemmeno se il centrodestra vincesse il duello nel referendum istituzionale.

Le rubriche di Enzo Biagi.

Corriere

Lo spam di una volta

Siccome sono giorni impegnativi – e le mail di ognuno sono piene di Rolex, Cialis e sofisticate truffe giocate sui dati sensibili – non trovo di meglio che segnalare la storia pubblicata dal New Yorker a proposito di come funzionava la truffa del nigeriano che prometteva soldi in cambio di un consistente aiuto nel trasferimento di valuta. Protagonista, quello che c’è cascato.

New Yorker

Terapia

Dopo 24 puntate di 24, quinta serie, e dopo una quindicina di episodi di Prison Break i casini quotidiani delle vite di tutti noi sembrano ormai poca cosa.

Torrenti

Jack & Jill

Dopo l’Ulisse scandinavo, o la Gioconda ricca e famosa, le frontiere del revisionismo oggi portano a sospettare che Jack lo Squartatore fosse in realtà una donna.

Liberty Post

Software Moms

Una delle fondatrici di MoveOn.org ha scritto un libro che si vende come Manifesto delle mamme in politica. Pare che l’obiettivo sia trasformare le donne, anzi le mamme, in una forza politica consapevole e influente. Naturalmente tutto questo sarebbe basato sulla capacità d’aggregazione del web.

Salon – Amazon

Libri di blogger

ZITTI AL CINEMA – “In un mondo popolato da entusiasti molesti, critici saccenti e divoratori di popcorn, si aggira solitario uno spettatore silenzioso. Questo libro parla di lui e di quel che ha visto (e sentito) andando al cinema. O di quello che, più semplicemente, si è immaginato”.

CAMBIARE REGIME – “Da Carlo Rosselli ad Amartya Sen, da Arthur Koestler a John F. Kennedy, da Bill Clinton a Tony Blair, nel corso del Novecento la sinistra ha fatto dell’espansione della democrazia la sua migliore bandiera. In un mondo non meno tormentato, quella bandiera non deve essere abbandonata, a costo di sfidare le convenzioni del pacifismo e dell’antiamericanismo”.

Scrittomisto – Zitti al cinema – Bol – Camillo