Archive for giugno, 2006

Facciamo portare su dei caffè?

Nelle aziende uno dei momenti chiave è quello delle riunioni. Di solito tutti, dopo qualche anno, hanno l’idea che se il tempo fosse stato impiegato a lavorare invece che a discutere i risultati si sarebbero raggiunti prima. Più o meno l’idea che si è fatto Stephen J. Dubner:

Personally, I hate meetings. One reason I left my job at the N.Y. Times after 5 years was because, as much as I admired and enjoyed many of the people in the back-to-back-to-back meetings, it was too hard to get any actual work done. I would sometimes look around, watch 20 talented and well-compensated people spending an hour batting around ideas, perhaps 2% of which would come to fruition, and mourn the loss of 20 man-hours and what could have been accomplished individually during that time…

E comunque sembra che le donne passino molto meno tempo in riunione degli uomini.

Freakonomics

Stapperò una bottiglia di latte

Lavoratori di tutto il mondo, in Italia è stato registrato un tasso di disoccupazione al 7,4%. E’ il più basso almeno dal ’92.

Repubblica

When Jane met Massimo

Quelli di Business Week si stanno appassionando al podcast per imparare l’italiano. E alle avventure amorose dei protagonisti del corso di lingue.

Blogspotting

Viva Verdi

Thomas Friedman sul New York Times immagina la nascita di un forte partito verde (Geo-green) nel sistema politico americano e anche una Patriot Tax per chi continua a pensare in petrolio.

Peking Duck

Io e Caterina

Siccome è un periodo di stanca meglio pensare alla valigia di un ipotetico viaggio. Se poi vi fa fatica anche questo, c’è un programmino che compila da solo la lista delle cose da portare.

Upl

Come si traduce Woodcock?

Henry John Woodcock non è un attore di film per adulti, ma un magistrato di Potenza. Se ne dicono tante sulle manie di protagonismo dei magistrati… bè questo ha appena fatto arrestare Vittorio Emanuele di Savoia.

AdnKronos-Repubblica

Effetto Jane Austen

Il parlamentare conservatore Boris Johnson (ex direttore dello Spectator e ministro ombra dell’Istruzione) ha un blog e una rubrica sul Telegraph. L’altro giorno si è occupato della femminizzazione della lettura, chiedendosi perché le donne siano così attratte da romanzi e fiction (nel senso di storie inventate).

The reason women devour so much fiction is that it is the only place where they can find a certain idea of masculinity. It is a spirit that has been regulated out of the workplace and banished from the classroom.
Women turn to fiction, I would guess, because it is the last reservation for men who are neither violent thugs nor politically correct weeds, where a girl can still get her bodice ripped without the bodice ripper being locked up.

Boris Johnson

Boing boing

Non crediate che nessuno qui si sia reso conto che la storia di “Jack lo Squartatore donna” pubblicata ieri da Repubblica in realtà è stata scritta dall’Independent (e segnalata anche da queste parti) più di tre settimane fa.

Repubblica – Liberty Post – L*

Il ministro del Centrocampo

C’è chi di politica non vuole saperne e chi riesce a intravederla anche in una partita di calcio. Roma 2011, ad esempio, ha tratto alcuni principi universali della politica leggendo la rivista dell’assoallenatori e poi un pezzo di Carlo Ancelotti. Cose così:

- muoversi quando il compagno è in condizione di passare la palla
(fare proclami quando c’è veramente la possibilità che le cose che dite vengano realizzate)

- smarcarsi nella zona “luce”, cioè nell’area visiva del compagno in possesso di palla
(è meglio che i compagni di Governo ne sappiano un minimo di quello che volete dire)

- smarcarsi facendo un movimento contrario (finta) a quello che si aspetta l’avversario
(se proprio si deve creare scompiglio, cercare di crearlo nello schieramento avversario, piuttosto che nel proprio)

Roma 2011

Il pranzo di Babette

Da un paio di giorni in rete c’è un grossissimo ingorgo. Pare che le persone siano assai attratte da un articolo di Christopher Hitchens dedicato alle torte di mele.

Vanity Fair