Archive for ottobre, 2006

Siesta(va) meglio quando si stava peggio

A Toronto si fa l’elogio della pennichella, uccisa dalla cultura moderna, che celebra l’azione e la velocità ad ogni costo.

Toronto Star

Che bello avere 21 anni

Beatrice Borromeo, quella che la notte arriva alla stazione di Milano e nessuno la va a prendere, giorni fa ha rilasciato un’intervista formidabile a Claudio Sabelli Fioretti. E ha detto cose che starebbero benissimo anche sul blog di Flavia Vento.

«Voglio trovare un lavoro di cui essere fiera. Uno di quei lavori per cui stai in piedi fino alle quattro del mattino perché non hai voglia di smettere».

«Vivevo in campagna. Una vita meravigliosa. Il fieno, il latte appena munto, le guerre tra le balle di cotone».

«Stiamo trattando… discutendo. Con Dio. Con la Chiesa no. Non mi piace. Interviene nella politica, in cose che non la riguardano. Ha fatto dei danni che peggio di così non si può».

«[Ratzinger] Non è un Papa, è un teologo. Non mi piace. Non ha umanità. Ha fatto incavolare tutto il mondo islamico».

«Quando ho cominciato a capire qualcosa di politica la tentazione di mollare il Milan ce l’ho avuta ma ho resistito».

«Ralph Lauren di giorno e Valentino di sera. Ma io vesto in maglietta e jeans».

«Al male non c’è limite, però Bossi è il limite di quello che ci può essere di brutto al mondo».

CSF

Mona Lisa Smile

I denti di Julia Roberts, le sue otturazioni, George Clooney e Photoshop.

River

Andate all’inferno

Adesso bisogna prendere in giro George W. Bush perché in un’intervista ha detto che lui usa “the Google” (“il” Google) per guardare le mappe, compresa quella del suo ranch. Ciò detto, nei commenti a un blog che segnala l’intervista ce n’è uno illuminante, che fa anche più ridere: «Geez, I didn’t know you could google hell».

Think Progress

Conto alla rovescia

Dato che è questione di ore, come ricorda non è niente, ecco il link al trailer della nuova serie di 24.

non è niente – 24

Una vita senza pausa caffè

La giornata-tipo del presidente di Starbucks, Jim Donald. Riceve 250 mail e risponde di suo pugno al 75%. Firma anche 500 biglietti di auguri, che gli vengono consegnati un mese prima del compleanno in questione. Facendo durare le riunioni 45 minuti invece di un’ora dice di aver risparmiato 8 ore a settimana, che impiega per chiamare (e far chiamare) quelle persone che sennò non si avrebbe il tempo di contattare. Riceve ogni settimana un grafico a torta per vedere come ha impiegato il suo tempo. Visita almeno 20 Starbucks al giorno, 10 se è in viaggio (e guarda anche nei bagni). E così via.

Fortune/Cnn

Magra consonanzione

C’era questo libro titolato «Le francesi non ingrassano» (ne avevamo scritto qui). Adesso qualche pazzo del Michigan sostiene che tutto dipenda dal fatto che i francesi tendano a inghiottire le consonanti.

Weekly World News

Curve che vanno di moda

Prima c’era la Coda Lunga di Chris Anderson che spiegava il successo di un certo e-commerce fatto bene. Poi, tipo adesso, è arrivata la “Curva J” di Ian Bremmer, che tratta di transizioni politiche. Da una parte c’è la stabilità di un paese, dall’altra il suo grado di apertura. La teoria è che all’inizio i paesi più stabili sono i meno aperti. Dopo i primi segni di apertura aumenta l’instabilità, quindi si risale per arrivare ai livelli di prima e superarli abbondantemente. Il tutto spiegato da uno scambio di mail tra Bill Emmott e Fareed Zakaria.

Wired – Amazon – Slate

Devono aver perso la testa

Vada per Daria Bignardi, Rula Jebreal e, sì, anche il buon Andrea Pancani. Ma ha dello straordinario il fatto che La7, tra i suoi (un po’ datati?) gadget, annoveri anche lo sfondo per desktop che ritrae i capoccioni di Chiambretti, Lerner, Ferrara e Antonello Piroso.

La7

Meno taxi per tutti

A quasi 4 mesi dagli urgentissimi decreti per liberalizzare il servizio taxi, La Stampa ha constatato che tutto è cambiato per rimanere come prima. E, naturalmente, sono tutti contenti.

La Stampa