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	<title>Commenti a: Dissent is patriotic</title>
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		<title>Di: garbarino</title>
		<link>http://www.leibniz-blogs.it/2006/10/04/politica/2304/comment-page-1/#comment-12193</link>
		<dc:creator>garbarino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Oct 2006 17:36:51 +0000</pubDate>
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		<description>Dolce e agiato Leibniz, strano che lo stesso tono non lo usi per i regimi militari comunisti in cui oggi le coscienze critiche sono nei gulag...ti invito a leggere il drammatico articolo di una vera coscienza critica, Adriano Sofri, e non quelle macchiette di pseudoartisti.articolo di Sofri su Repubblica 9 luglio 2006,alcuni brani. ciao, m

&quot;Non si dà cultura senza libertà di parola. Per tanti anni muri e censure hanno sacrificato aree del mondo con uomini e donne così simili a noi per sensibilità e letture come i russi e le popolazioni dei Paesi dell&#039;Est&quot;.l&#039;incontro con Kang Chol-hwan,autore de L&#039;ultimo gulag. Con lui Kim Sung Min, ex generale dell&#039;esercito della Corea del Nord, Son Jong Hoon, il cui fratello è stato condannato a morte in Corea del Nord con accuse di tradimento e di spionaggio.
La giornata è stata voluta da Freedom House e dai Radicali transnazionali e segue, in un Paese europeo, l&#039;iniziativa di George W. Bush di ricevere Kang Chol-hwan alla Casa Bianca.«Che la Corea del Nord sia un immenso gulag non toglie che vi siano campi di concentramento veri e propri, e che vi siano dannati alla morte per fame e stenti centinaia di migliaia di &quot;colpevoli&quot;. Vi vengono chiuse famiglie intere &quot;fino alla terza generazione&quot; perché neanche i nuovi nati possano ripetere le colpe dei vecchi: non essere né contadini né operai, avere ascoltato una radio straniera, aver canticchiato una canzone di Seul, non essere stati abbastanza devoti nell&#039;ascolto,alle 5 di mattina, a mezzogiorno e a mezzanotte, della canzone del generale Kim Il Sung. Magari, aver difettato di zelo nella denuncia dei propri vicini di casa o avere trasgredito alle norme sulla sfumatura alta dei capelli maschili».
(...) sono molti gli orrori del mondo di cui non abbiamo notizie o non ci preoccupiamo: La Corea del Nord è una monarchia ereditaria comunista, alcuni milioni di persone - due, tre e mezzo, le statistiche sono deboli, milione più milione meno - sono morti di fame nelle carestie degli ultimi dieci anni,
e molti fra i vivi si cibano di erbe e radici. C&#039;è una fiorente compravendita di giovani donne, buon prezzo, sottomissione garantita, verso la Cina, dove il deficit di donne lascia troppi uomini senza moglie (...)È assai difficile che la popolazione venga a sapere qualcosa del resto del mondo. Che sia successa una cosa chiamata 11 settembre i nordcoreani non lo sanno. Sanno per certo che il mondo intero guidato dalla Corea del Sud e dagli Stati Uniti e dal Giappone, prepara da sempre una guerra contro di loro, e che per questo il caro leader deve sacrificare tutto alle armi, e loro devono morire di fame». Per questo è necessaria la bomba atomica e tutti gli esercizi conseguenti come i missili lanciati verso il Giappone.
I comunisti nostrani continuano a contrastare gli americani e a vedere il principale nemico in George W. Bush, continuando la grottesca schermaglia sulla missione in Afghanistan. Il loro problema è non essere complici dei capitalisti americani che vivono in un Paese dove si può parlare, si possono pubblicare e leggere libri, dove ci si può rifiutare serenamente (...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dolce e agiato Leibniz, strano che lo stesso tono non lo usi per i regimi militari comunisti in cui oggi le coscienze critiche sono nei gulag&#8230;ti invito a leggere il drammatico articolo di una vera coscienza critica, Adriano Sofri, e non quelle macchiette di pseudoartisti.articolo di Sofri su Repubblica 9 luglio 2006,alcuni brani. ciao, m</p>
<p>&#8220;Non si dà cultura senza libertà di parola. Per tanti anni muri e censure hanno sacrificato aree del mondo con uomini e donne così simili a noi per sensibilità e letture come i russi e le popolazioni dei Paesi dell&#8217;Est&#8221;.l&#8217;incontro con Kang Chol-hwan,autore de L&#8217;ultimo gulag. Con lui Kim Sung Min, ex generale dell&#8217;esercito della Corea del Nord, Son Jong Hoon, il cui fratello è stato condannato a morte in Corea del Nord con accuse di tradimento e di spionaggio.<br />
La giornata è stata voluta da Freedom House e dai Radicali transnazionali e segue, in un Paese europeo, l&#8217;iniziativa di George W. Bush di ricevere Kang Chol-hwan alla Casa Bianca.«Che la Corea del Nord sia un immenso gulag non toglie che vi siano campi di concentramento veri e propri, e che vi siano dannati alla morte per fame e stenti centinaia di migliaia di &#8220;colpevoli&#8221;. Vi vengono chiuse famiglie intere &#8220;fino alla terza generazione&#8221; perché neanche i nuovi nati possano ripetere le colpe dei vecchi: non essere né contadini né operai, avere ascoltato una radio straniera, aver canticchiato una canzone di Seul, non essere stati abbastanza devoti nell&#8217;ascolto,alle 5 di mattina, a mezzogiorno e a mezzanotte, della canzone del generale Kim Il Sung. Magari, aver difettato di zelo nella denuncia dei propri vicini di casa o avere trasgredito alle norme sulla sfumatura alta dei capelli maschili».<br />
(&#8230;) sono molti gli orrori del mondo di cui non abbiamo notizie o non ci preoccupiamo: La Corea del Nord è una monarchia ereditaria comunista, alcuni milioni di persone &#8211; due, tre e mezzo, le statistiche sono deboli, milione più milione meno &#8211; sono morti di fame nelle carestie degli ultimi dieci anni,<br />
e molti fra i vivi si cibano di erbe e radici. C&#8217;è una fiorente compravendita di giovani donne, buon prezzo, sottomissione garantita, verso la Cina, dove il deficit di donne lascia troppi uomini senza moglie (&#8230;)È assai difficile che la popolazione venga a sapere qualcosa del resto del mondo. Che sia successa una cosa chiamata 11 settembre i nordcoreani non lo sanno. Sanno per certo che il mondo intero guidato dalla Corea del Sud e dagli Stati Uniti e dal Giappone, prepara da sempre una guerra contro di loro, e che per questo il caro leader deve sacrificare tutto alle armi, e loro devono morire di fame». Per questo è necessaria la bomba atomica e tutti gli esercizi conseguenti come i missili lanciati verso il Giappone.<br />
I comunisti nostrani continuano a contrastare gli americani e a vedere il principale nemico in George W. Bush, continuando la grottesca schermaglia sulla missione in Afghanistan. Il loro problema è non essere complici dei capitalisti americani che vivono in un Paese dove si può parlare, si possono pubblicare e leggere libri, dove ci si può rifiutare serenamente (&#8230;)</p>
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		<title>Di: leibniz</title>
		<link>http://www.leibniz-blogs.it/2006/10/04/politica/2304/comment-page-1/#comment-12151</link>
		<dc:creator>leibniz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2006 07:45:50 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;America è una.</description>
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		<title>Di: .mau.</title>
		<link>http://www.leibniz-blogs.it/2006/10/04/politica/2304/comment-page-1/#comment-12137</link>
		<dc:creator>.mau.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2006 20:22:51 +0000</pubDate>
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		<description>Non ho capito bene la logica dell&#039;accostamento di cui sopra. Non era Clinton quello della fellatio?</description>
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