Archive for luglio, 2007

L’islandese volante

Il leader dei Sigur Rós, Jon Birgisson, si è messo in società con tale Alex Somers dei Parachutes per fare arte sotto il nome di Riceboy Sleeps. Prima hanno fatto un libretto in edizione superlimitata, a settembre esporranno in una galleria dell’Arkansas.

OndaRock – Riceboy Sleeps

Sì, i blog stanno passando di moda

Kinder è stato molto bello. E, a quanto ho potuto constatare, non c’era nessun blogger con le Crocs.

Kinder

Fuori moda, fuori posto, insomma sempre fuori dài

“I blog stanno passando di moda”, dice. Senza neanche un rassicurante punto interrogativo. Se ne ragiona a 1.400 metri senza sapere dove si andrà a parare. Siccome si può balbettare e fare scena muta, oppure aver cliccato tante cose negli ultimi giorni e avere le idee confuse… Bè ecco qui:

Il teorema di Durex

C’è in giro una stramba teoria secondo cui fare sesso con un maggior numero di partner aiuterebbe a ritardare la diffusione dell’Aids, ben più della monogamia. In sostanza, molto per sommi capi: ogni partner sano-prudente-consapevole contribuisce a togliere di mezzo un potenziale partner malato, che morirebbe portando il virus con sé.

The New York Times

Seconda vita

Ho visto solo ora questa galleria dedicata a chi va su Second Life: da una parte la foto della persona, dall’altra quella dell’avatar. Un giochino banale, però d’effetto.

New York Times (Photograph by Robbie Cooper)

Non solo Gattinoni

In attesa di capire se il web 2.0 esiste davvero, su Mother Jones ci sono un sacco di contributi sulla Politica 2.0. Fight different.

Mother Jones

Mala tempora currunt

gattinoni x veltroni (fa rima)
Firma no
, firmato sì.

Repubblica

Americanissimissimi


David Pogue/The New York Times

Rassegna stampa di inizio luglio

Andrea Marcenaro meglio di tutti:

E’ un manifesto viaggiante, un ponte tra passato e futuro, una liaison tra le vecchie generazioni e le giovani. Certo, forse non basta ancora, ci vuole anche dell’altro perché la sua leadership diventi completa, uno sforzo ancora maggiore. Ma nessuno aveva osato sperare tanto, solo poco tempo fa, quando tutto veniva dato per finito e la partita sembrava persa, nessuno aveva osato spingere il proprio ottimismo fino a questo punto.

E invece adesso è una realtà, rappresenta l’accettazione di una sfida, è lo spirito del passato che non rimane tale, non si ripiega su se stesso, guarda avanti accendendo una speranza, un sogno, un desiderio di riscossa che è già qualcosa di più di un desiderio. Ci si sarebbe potuti arrivare prima? Forse. Ma si è dovuto sburocratizzare, prima, approfondire una politica di alleanze, preparare un terreno comune, favorire la maturazione dei tempi. Ministri e imprenditori, vip e cittadini oggi guardano, però, e fanno “oooh” come i bambini.

Ecco, questo è quanto si leggeva. Ma di chi cavolo stavano parlando quei benedetti giornali? Della nuova Cinquecento o di Veltroni?

Il Foglio

Due davanti e due di dietro

Sergio Marchionne di Fiat (forse non lo sapete, lui è quello che mette i maglioni invece dei completi. Ma come, già lo sapevate? Dove l’avete letto?):

Voglio che la Fiat diventi la Apple dell’auto. E la 500 sarà il nostro iPod

La Stampa