Archive for settembre, 2007

Seggae night

Lo scrivo o non lo scrivo, dove vado in vacanza? Comunque qui si chiude bottega per un paio di settimane (ma forse l’infernale Twitter qui accanto funzionerà anche dall’altra parte del mondo…)

The way I see it

Se ho capito bene ci faranno anche un film con Tom Hanks, comunque è uscito How Starbucks Saved My Life, libro che racconta di un ricco newyorkese che perde tutto e trova la felicità pulendo i bagni e servendo caramel macchiato:

I was about to discover that at Starbucks it was not about me—it was about serving others

Newsweek – Amazon 

Cicca ricca

Il New York Magazine ha chiuso la sua inchiesta su quale sia la migliore gomma da masticare in vendita nella Grande Mela e dintorni: la migliore gomma da masticare… sono tre.

New York Magazine

Prova ontologica?

Andrea Marcenaro:

Non è vero, il paradiso lo è, un problema. C’è, ci deve essere. O, se non il paradiso, qualcosa. Sembra umanamente impossibile immaginare che l’anima di Eugenio Scalfari, dopo aver molto vagato alla ricerca di qualcosa che non c’è, possa rinunciare a trovare il modo di rompere i coglioni scrivendo a destra e a manca: “Ve l’avevo detto, io, che non c’era”. E facendolo sapere quaggiù. E rovinandoci per sempre la sorpresa. Egli troverebbe un modo. Se per assurdo non gli riuscisse, d’altronde, di rompere i coglioni all’universo, il fatto stesso genererebbe nello spazio celeste una tale gioia, ma così infinita, ma così infinita, che un paradiso si formerebbe in quel preciso momento. Egli si farebbe passare, in quel caso, come il Bifondatore.

Il Foglio – appunti per il dopo

Dopo tre giorni puzza

Il titolo del giorno:

Naviga tre giorni di seguito su Internet: muore

Corriere

Siamo tornati al magazine Powerpoint


La nuova grafica dell’Espresso non sembra nulla di che. Anzi, perde un po’ di quello che caratterizzava il giornale dopo il precedente – e recente – progetto grafico. Il problema è che siamo sempre lì: ora come ora nessuno sembra avere idea di come innovare i newsmagazine… (però lo dice uno che è innamorato del nuovo Time).

L’Espresso

Frankly my dear, I don’t give a damn

Magistrale riassunto di Miic sui dialoghi nei film d’amore. Eccone un esempio:

Via col vento
Rossella: Gradirei dartela
Ashley: Volentieri, ma non posso.
Rossella: Ok, allora la dò a Tizio n.1

Rossella: Gradirei tuttora dartela
Ashley: Davvero, grazie, come se avessi accettato
Rossella: Ok, allora la dò a Tizio n. 2

Rhett: Già che ci siamo, la dai pure a me?
Rossella: Vabbè, ma una volta sola però

Rossella: Ora che tua moglie è morta, te la prendi?
Ashley: Oh donna insensibile, lo vuoi capi’ che non la voglio?

Rossella: Rhett! Rhett! Ci ho ripensato! Voglio darla solo a te!
Rhett: Francamente me ne infischio.

Miic

Pillola rosa

Pare che la notizia che uno dei due fratelli Wachowski (quelli di Matrix) avesse cambiato sesso e si facesse chiamare Lana non fosse poi tanto vera.

FoxNews

La discarica più viCina

recycleRelativizziamo un po’. Dunque, la Cina produce giocattoli tossici e, in generale, robaccia a prezzi bassissimi che fa felice l’Occidente.  Che ricambia. L’America, per esempio, in Cina esporta… spazzatura (sì, vabbè, gli spagnoli esporteranno prosciutto, ma già sono preoccupati non ne rimanga più per loro). 

Slate – 20minutos - saynotocrack

Cnog, cnog, cnogadh

L’idea di studiare i versi di Bob Dylan a scuola, cosa che faranno Oltremanica, è da copiare. E il fiero popolo irlandese, per non rimanere indietro, ha già pronta la traduzione in gaelico: Shuas mun Chnocfhaire (All along the watchtower), Ma Thachras tu Oirre Fhein and Cnogadh anns an Speur (If You See Her, Say Hello) e Knockin’ on Heaven’s Door (“Cnog, cnog, cnogadh leam anns an speur”).

La Stampa – The Times