Archive for gennaio, 2008

Microblogging

Ammettiamolo, Tumblr e Twitter (mi) distraggono un casino dal blog propriamente detto.

L’acconciatura di Marge Simpson

I soprannomi dei grattacieli sono una delle conseguenze più divertenti dell’architettura moderna. La Hearst Tower di New York (disegnata da Norman Foster), per esempio, ne ha almeno cinque sei : The Worst Tower, The Crinkle-Cut French Fry, 57th Street’s Flamboyant Hat, Marge Simpson’s Hairnet, The Jerks’ Tower, Basket of Jerks. E pensare che a me piace lo stesso.

NY Magazine – Arcspace

Quo vadis baby

Questo Darren Garnick ha approfittato del fatto che i candidati presidenziali avrebbero fatto di tutto per conquistarsi un voto in New Hampshire ed è riuscito a far fotografare sua figlia Dahlia in braccio a ognuno di loro (e anche a Chuck Norris, il che vale doppio). Manco Leone di Lernia…

Slate

Piovono Grilli

Dato che L’intervista mai fatta a Beppe Grillo di Alessandro Gilioli è un gran bel post (la parte interessante l’ha già  citata Mantellini), qui si ripetono le domande alle quali Grillo avrebbe potuto rispondere su L’Espresso:

  • non ritiene che i giornali e la Rete possano convivere, visto che la tivu’ non ha ucciso la radio?
  • non crede che grazie alla loro buona salute economica molti giornali possano fare anche ottime inchieste?
  • non pensa che sia sbagliato mettere sullo stesso piano i quotidiani di partito inesistenti che prendono soldi direttamente dallo Stato e i giornali veri – magari perfino utili al dibattito sociale e al controllo sulla politica – che hanno solo detrazioni postali e contributi per la carta?
  • E’ consapevole che con l’abolizione totale e indistinta delle provvidenze probabilmente morirebbero voci come il Manifesto o come Internazionale, su cui lui stesso scrive?
  • perché nel discorso di Capodanno ha esaltato come “ultimi giornalisti liberi” Biagi e Montanelli contrapponendoli a tutti gli altri, visto che anche Biagi e Montanelli scrivevano sui grandi giornali secondo lui servi e di “casta”?
  • in questo suo condannare senza eccezioni i giornali e i giornalisti ce n’è qualcuno che salverebbe, che non fa parte della casta?
  • considera parte della casta anche quelle migliaia di giornalisti sottopagati e precari che ormai lavorano in gran parte delle redazioni?
  • come può dire che tutti i giornalisti sono casta, visto che la grandissima parte di loro ha come unico privilegio il biglietto gratis ai musei, e per il resto si paga come tutti gli altri comuni mortali la casa, il cinema, il treno, l’autobus, il biglietto allo stadio e così via?
  • perché non risponde mai agli altri blog, visto che predica i blog come mezzo di comunicazione dell’avvenire?

Alessandro Gilioli – Manteblog

Una delle cinque piu’ memorabili fregature di tutti i tempi

Caspita, dice che nell’epoca degli mp3 stia morendo il concetto stesso di alta fedeltà (intesa come hi-fi).

Rolling Stone

Vintequatro

Anche il Brasile ha il suo 24.Si chiama “Tropa de Elite“(qui, The Movie) e ha per protagonista il Capitano Nascimento, una specie di Jack Bauer (ma più cattivo e vendicativo) capace anche di torturare i bambini. Ma qui, invece di fare secco il presidente Palmer, vogliono ripulire gli slums perché c’è il Papa in visita.

Informed Reader – Wikipedia – Youtube – Tropa de Elite

Partito senza tessere

Google, the search party (prima lo leggo poi vi dico).

The New Yorker

Si è tolto un peso

Fantastico questo Richard B. McKenzie. Innanzitutto è l’autore del libro di prossima uscita “Why Popcorn Costs So Much at the Movies, And Other Pricing Puzzles” e poi ha scritto un pezzo per spiegare come il miglior incentivo per dimagrire sia scommettere con qualcuno. Lui, ispirandosi a un altro economista, Tyler Cowen, ha scommesso con un’amica: avrebbe perso 4 chili in 10 settimane, o le avrebbe pagato 500 dollari. O, a dirla come lui:

I wanted to maximize, within tolerable limits, my potential financial pain in order to maximize my incentive to lose the weight.

Tanto è spilorcio che, alla fine del periodo, ha perduto anche un paio di chili in più. Comunque 500 dollari sono un po’ pochino come disincentivo, forse con quattro volte tanto…

Wall St. Journal – Amazon

Il film sulla moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

Vediamo se rovinano un altro bel libro e il suo bel finale. Il cast, per ora, non sembra del tutto fuori luogo.

Just Jared – Rope of silicon