Archive for novembre, 2008

La bufala delle panchine razziste

Oggi un trafiletto del Corriere della Sera, a corredo della notizia dell’arresto dei quattro disgraziati che hanno dato fuoco a un uomo, titola: “Mini panchine per non far dormire i senzatetto”. La cosa succede a Lecco. L’autore del pezzo documenta con perizia le nuove pensiline alle fermate dei bus:

Sono d’acciaio e non più di legno, lo spazio per sedersi si è ristretto: solo 30 centimetri di larghezza e un metro di lunghezza (…) I viaggiatori dei mezzi pubblici le bocciano (…) ma hanno il vantaggio che è impossibile sdraiarsi. Obiettivo raggiunto per il sindaco leghista e per l’azienda di trasporto pubblico locale, Linee Lecco, che così possono tenere lontani senzatetto e immigrati.

Allora, prima che cominci la tiritera sull’Italia razzista ecc… ecc… vi dico subito che in tutte le città si costruiscono panchine per le fermate dei mezzi pubblici che rendano difficili sdraiarsi (e appoggiare oggetti e immondizia). È così che i committenti le vogliono, anche perché perché le pensiline vengono finanziate con la pubblicità che ospitano (c’entra l’immagine). E comunque, senza scomodare il sindaco leghista di Lecco, panchine così sono state fatte – da anni – anche nelle città più democratiche del Pianeta: cioè Roma gestione Veltroni e San Francisco.

[Corriere della Sera]

Quando le ciambelle riescono col buco

La storia dei bagel. Oppure la Storia vista attraverso i bagel, fate voi.

[Slate - Amazon - Sherrett]

È andata benino

L’intervista al tipo che ha disegnato la “O” diventata simbolo della campagna di Obama, che piace così tanto che anche un partito sudafricano

[NY Times - Logo Designer]

Ci siamo

24: Redemption Trailer. [YouTube]

Jack does Africa

Jack Bauer torna lunedì. Oggi qualche (micro)spoiler di 24: Redemption. [Salon]

Tette

Abbiamo realizzato un calendario di tette d’artista perché agli acquirenti piacciono le tette e il particolare che siano d’artista consente loro di appenderle alla parete senza morire d’imbarazzo

Come dovrebbe essere presentato il calendario Pirelli secondo Gramellini.

[La Stampa]

Più verde che nero

Il prodotto più venduto di questi giorni è il green-Obama, cioè l’idea che il presidente eletto ci salverà dal global warming. Uno che ci casca con tutte le scarpe è Ian McEwan (quello che era stato capace d’infilare un elogio di Walter Veltroni nel finale di un suo romanzo bellissimo). Poi il titolista ha fatto il resto: “Perché solo Obama può salvare il Pianeta”.

[Guardian]

Viene voglia di cambiare canale

E mentre qui tutti plaudivano all’approdo di un valoroso 85enne sulla poltrona della Commissione di vigilanza Rai, in Gran Bretagna la Bbc annunciava l’imminente trasmissione in streaming di tutti i suoi canali (e la possibilità di vedere gratis le trasmissioni mancate entro una settimana dalla messa in onda).

[Bbc]

I journo-gurus

Trovo che journo-gurus sia una definizione fantastica per i vari Friedman, Anderson e Gladwell, cioè quei giornalisti che s’inventano un’idea (rispettivamente: il mondo è piatto, la coda lunga, decidere in un battito di ciglia) e ci costruiscono sopra diversi anni di successo.

[More Intelligent Life]

Mr. 1500 miliardi

Il Nobel Joseph E. Stiglitz, volendo infierire e facendo molto il furbo, ha calcolato quanto sarebbe costata l’amministrazione Bush all’America.

Put it all together—the money squandered on the war, the money wasted on a housing pyramid scheme that impoverished the nation and enriched a few, and the money lost because of the recession—and the gap between what we could have produced and what we did produce will easily exceed $1.5 trillion.

[Mother Jones]