Archive for marzo, 2009

Non è un paese per vecchi?

Al grido di largo ai ggiovani, Brodo saluta e ci abbandona (come uno Uòlter qualsiasi). Facciamo che io non ci credo. [Brodo Primordiale]

La parola condotta è una buona parola

Paola Mastrocola, scrittrice e insegnante, oggi scrive molto di quello che c’è da scrivere sul cinque in condotta, sulla scuola italiana e pure sui genitori.

La scuola è da tempo disarmata. Non ha strumenti per affermare le sue regole e i principi in cui crede. Soffre, da 40 anni circa, di una sindrome di debolezza congenita che, peraltro, una certa parte di essa, la più ideologizzata, ha fortemente voluto in base all’idea che mai si debba punire, che il voto non sia un’arma, e che sia meglio motivare, prevenire, comprendere, giustificare: mai scendere al vile ricatto dell’insufficienza. La stessa imbelle clemenza, d’altronde, aleggia oggi nelle famiglie: si tollera, si media, si scende a compromessi, si patteggia con i figli. Non si sgrida, non si molla un ceffone, non si manda a letto senza cena.

[La Stampa]

About a boy

Quando ci fu detto per la prima volta quanto fosse grave la disabilità di Ivan, pensai che avremmo sofferto dovendoci prendere cura di lui ma almeno lui avrebbe tratto beneficio dalle nostre cure. Ora che mi guardo indietro vedo che è stato tutto il contrario. È stato sempre solo lui a soffrire davvero e siamo stati noi — Sam, io, Nancy ed Elwen — a ricevere più di quanto io abbia mai creduto fosse possibile ricevere dall’amore per un ragazzo così meravigliosamente speciale e bellissimo”

Sembra quasi Nick Hornby, invece è il leader dei conservatori inglesi David Cameron, nella lettera che ha scritto dopo la morte di Ivan, il suo figlio disabile.

[Corriere della Sera]