Scusate, ci eravamo sbagliati

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Adesso è cambiato tutto e niente sarà più come prima. Perché nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida integralmente con le sue espressioni più appariscenti e drammaticamente caricaturali. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l’avversario e magari distruggerlo. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario. Ma tanto non ci proveranno nemmeno, a convincerci.

E, purtroppo, il pensiero corre agli eventi passati, all’editto contro Enzo Biagi, contro Daniele Luttazzi, contro Michele Santoro. Il pensiero corre ai sensi di colpa per non aver capito prima, per non aver saputo e voluto alzare la testa. E oggi che gli editti toccano da vicino, è fin troppo facile cambiare idea. Oggi ha ragione chi dice: perché non ci avete pensato prima? Non c’è una risposta che non contempli un pizzico di vergogna. Un vergogna che, però, non prevede ora il silenzio, il ripetersi di un errore.

Si potrebbero dire tante, oggi, cose sul mea culpa di Filippo Rossi su Farefuturo ecc…, ma al momento me ne viene in mente una sola: fa un po’ tenerezza che tutta questa sofferta analisi politica nasca da quel cavolo di appartamento a Montecarlo.

[Farefuturo webmagazine]

un commento per “Scusate, ci eravamo sbagliati”

Commenti RSS

  1. riccardo :

    agosto 23rd, 2010 at 09:57

    veramente,
    come sequenza temporale,
    mi sembra che le notizie su quel cavolo di appartamento
    siano state pubblicate
    immediatamente dopo la insubordinazione

    (anche se, effettivamente, la sofferta analisi politica è successiva)

    R