Archive for the 'arte' Category

Lo stato dell’arte

Un monumento pro-life, la scultura di Britney Spears incinta e a quattro zampe.

The Sun

Nell’alveare

Se abbiamo capito bene queste foto impressionanti di grattacieloni residenziali sono state scattate a Hong Kong.

Michael Wolf (via Digg)

Dall’Aston Martin alle Dr Marten’s

I 25 simboli del design britannico, si vota per il migliore: in lista Sgt. Pepper e i bus rossi a due piani, le cabine telefoniche e la pianta del metrò di Londra, la minigonna e il font Verdana, il logo della Penguin e la Mini.

BBC | tag: ,

Senza titolo

Per chi ha un debole per i quaderni pieni di schizzi, ecco il sito giusto.

Woolgathering

Pubblicità Progresso


Via SpotX questa splendida campagna contro il razzismo in Gran Bretagna: l’idea sta nell’aver ricomposto una svastica tagliando in quattro la Union Jack.

SpotX (via Abdul Rehman)

Podartist

Chi sono i Gogol Bordello, i Legendary Shack*Shakers, Jason Clay Lewis (nell’immagine è roba sua), il duo MTAA, Marisa Olson, Adam Stennett, Lee Walton, Jeff Wyckoff ed Eugenio Percossi? Pare siano i pionieri della Pod-art, ovvero degli artisti che stanno sfruttando le possibilità offerte dal nuovo iPod video. E non poteva mancare una mostra dedicata a questa novità

Melablog – J. Clay Lewis – 31Grand | tag: ,

Quote rosa e superpoteri

A Los Angeles hanno allestito una mega-mostra sui grandi maestri del fumetto americano. E non c’è nemmeno una donna che una.

Ucla Hammer Museum – Art News Online

Chasing Emin

C’è questa Tracey Emin, artista londinese di discreto successo (ricama, disegna, scrive…) conosciuta anche alle masse per aver esposto un’opera che consisteva nel suo letto con tutte le cose che ci si erano accumulate attorno. Ora è a New York con una mostra. Questa che segue invece è una sorta di suo manifesto.

Mi muovo in fretta, sempre più sicura di me. La vita è fatta di avvenimenti molto semplici che possono trasformarsi in catastrofi. Tutti si innamorano, tutti si sentono soli, hanno paura, scopano e muoiono. Facciamo tutti le stesse cose, le conosciamo bene ormai, eppure nessuno ne parla. È come se ci fosse una patina di educazione che ricopre ogni cosa, anche l’arte. Così i quadri restano oggetti puliti, dedicati a una classe privilegiata e altamente sofisticata.

NY Magazine – Artnet – Un. of Sussex – Trax