Archive for the 'blogging' Category

Una cosa seria fatta per gioco

È tempo di Post sotto l’albero.

[Squonk]

Incoscienti

Il Foglio ha invitato i blogger – che non esistono – a scrivere un post sulla coscienza e a rispondere alla domanda: che cosa c’è dentro di me? Comincia Keplero.

[Il Foglio.it]

Piovono grane

Vedo che sullo sciopero dei blog è nato un virile botta e risposta tra Facci e Gilioli. Bene, se riesco a sistemare la casa allagata, poi me lo leggo anche.

[Il Giornale - Piovono rane]

Rettifica 2.0

Si sta cominciando a parlare del disegno di legge “Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali” (qui il pdf). Che ha degli effetti non solo sui criminali veri e/o presunti, e i metodi di indagine, ma anche su chi scrive sul web (testate giornalistiche incluse). Siccome, larga adesione o meno, tra qualche giorno leggeremo comunque sui giornali che i blog stanno scioperando contro queste norme (la proposta di un gesto forte è di Alessandro Gilioli, il logo è di Ptwg) tanto vale ragionarci su. Io ho cominciato da Gaspar:

Allora, se passa una roba simile, io comincio a mandare richieste di rettifica a raffica a tutti i siti web che mi capitano sott’occhio, con particolare accanimento nei confronti dei siti delle società telefoniche e delle maggiori aziende italiane, ogni volta che trovo una tariffa mal presentata, un prodotto ingannevolmente decantato, ma anche una data sbagliata e una virgola fuori posto.

[Camera.it - Piovono Rane - Paul the wine guy - Gaspar Torriero]

Dosvidanye Zucco’

Vittorio Zucconi sospende il suo blog e dà degli scarafaggi a certi suoi commentatori perché «la libertà di opinione e di espressione è una cosa troppo importante per essere affidata all’autogestione di chi non è capace di gestire neppure sè stesso (sic*) e non sa fare altro che scriversi sulle scarpe».

*su questa regola ognuno dice la sua, quindi vedete voi se tollerare o no l’accento (che comunque non è quello grave).

[Repubblica.it - accademia della crusca]

L’acqua fa ruggine

Massimo B. dice che bisogna andare tutti su Intravino. [Intravino]

Anche se è vero, non ci voglio credere

Dicono che La Stampa online ha scambiato la rubrica del Guardian sulle finte email di Obama per una corrispondenza vera. [Cattiva Maestra - La Stampa - The Guardian]

Forse ho mangiato pesante…

Format destinati ad avere scarsa fortuna che mi sono passati per la testa di recente:

  • un West Wing ambientato in Italia. Ma, al contrario della versione americana, con un presidente del Consiglio di centrodestra ma non troppo (genere “Fini tendenza Pd“).
  • un newsmagazine generalista che tenta il guizzo, abbandona la sua imbalsamata struttura e diventa un incrocio tra l’Atlantic Monthly, il New York Magazine e Time (con tanto di online copiato da quest’ultimo, anzi da tutti e tre).
  • un blog unico di Luca Sofri e Massimo Mantellini, così smettono di citarsi a vicenda (“The Wittgenstein Post”?).
  • sostituire la blog-rubrica di Zincone sul Corriere della Sera Magazine direttamente con i post che appaiono su Spinoza.
  • mettere Gasparri a fare il giudice in un qualsiasi reality show o, al limite, farlo partecipare in coppia con una ballerina russa e sperare che diventi il nuovo Wozniak.
  • invece di fare le barricate sull’election day, risparmiare i famosi soldi delle elezioni europee non facendole proprio (utilità dell’europarlamento=0).

Dilettanti

Non ho trovato il tempo per segnalare anch’io la curiosa vicenda di Davide Rossi, il tizio che si scaglia contro internet e poi dalla rete viene riscoperto come paninaro (vabbè, è una sintesi un po’ estrema). Comunque, oggi è apparso un suo commento da Mantellini, il che mi pare una cosa positiva: dal giudizio secco si passa al dialogo. Aggiungo solo che, tra poco, esce in italiano, col titolo “Dilettanti.com”, il discusso libro di Andrew Keen “The cult of amateur”, che non è che dica cose molto diverse da quelle di Rossi, però una lettura la meriterebbe lo stesso.

[YouTube - Il Giornale - Manteblog - Panorama]

Non è un paese per vecchi?

Al grido di largo ai ggiovani, Brodo saluta e ci abbandona (come uno Uòlter qualsiasi). Facciamo che io non ci credo. [Brodo Primordiale]