Archive for the 'old-blog' Category

Aggiornamento

Spero di non aver fatto cavolate nell’aggiornamento alla versione 2.0.2 di Wordpress…

Caspita

L’8 febbraio questo blog ha compiuto tre anni.

Leibniz non c’è

Ancora problemi. Scusate e chiedete ai padroni di casa.

Chiamasi «problema MySQL»

Approfitto di questo spiraglio per scrivere che se di recente avete avuto dei problemi a leggere il blog è in buona parte colpa dell’hosting.

Exodus

    
Post inutile, forse: ma grazie a chi ha aggiornato blog, aggregatori e bookmarks per seguire Leibniz a questo nuovo indirizzo. La migrazione dei lettori, guardando le statistiche, sembra a un buon punto.

Staci Batchelder

Chi può toccare il fondo

Diciamo che i blogger non esistono, ma è ormai assodato che attraverso i weblog si forma ormai una piccola fetta dell’opinione pubblica. Un articolo di A.B. Stoddard analizza proprio il rapporto tra lettore di blog e lettore di "articolo di fondo": il web è spesso più in sintonia con l’utente di quanto non lo sia il corsivista.

It can be said that the traditional newspaper column has seen its best day. Some readers, particularly younger ones, may even think it is a dinosaur, drowned out by Jon Stewart, Bill O’Reilly, Rush Limbaugh, and the multiple blogs and Web sites avid consumers visit each day. Certainly the talk show host or blogger seems closer to the reader than insiders like Walter Lippman and Reston ever were. And their less formal formats are easier to digest.

Più o meno dello stesso argomento tratta David Adesnik su OxBlog: i blog politici sono generalmente luoghi d’opinione, i post sono molto simili a editoriali (ma più brevi), le idee sono espresse in maniera più netta senza quella patina formale tipica dei giornali. Fare blog è agire su un medium, fare giornalismo è svolgere un’attività.

What bloggers almost never do is simulate the authoritative, detached voice of most professional correspondents. We have no intrest in writing just-the-facts-ma’am reports that attempt to provide information without offending the reader. Why not? Well, one reason is that we instinctively distrust full-time journalists’ pretensions of non-partisanship and objectivity. Another is that we usually have pretty strong opinions and no incentive to hide them.

Cq – OxBlog | tag: journalism, blogging

L’indirizzo ce l’ho

Nuovo trasloco. Stavolta Leibniz si è sistemato in un server per conto suo e ha cambiato ancora piattaforma: lasciare Radio Userland per Wordpress non è stato facile e i motivi sono quelli elencati già da altri (Cesare  e StatusQ su tutti l’hanno spiegato bene).

Buona parte del vecchio blog è già archiviata, mentre il template è un riadattamento smanettone del Fast-Track in attesa che il titolare qui abbia voglia di crearsene uno in proprio. Per l’assistenza in fase di installazione del software un ringraziamento dovuto va ad Andrea Beggi e ai suoi tutorial.

Come avrete notato l’indirizzo cambia ma di pochissimo: www.leibniz-blogs.it


Il feed rss diventa www.leibniz-blogs.it/feed/

Poi c’è quello per i commenti www.leibniz-blogs.it/comments/feed/
(ricordate che ogni singolo post ha anche il suo feed per i commenti)

Ogni suggerimento è ben accetto. 

Chi ha incastrato Peter Pan?

«Ma quel che più conta tu sarai un Uomo, figlio mio!», scriveva il poeta. E così anche il bambino della Kinder a forza di «se» è diventato adulto (vedere per credere).

ReadMe – BBC 

Le sorti magnifiche e progressive

Non c’è solo Beppe Grillo (archiviato tra i «ribelli») tra i cinquanta Eroi dell’Europa del 2005 elencati da Time. La lista rappresenta la più visibile rassegna delle icone delle idee progressiste nel continente: dal vescovo capellone che predica l’uso del preservativo al sindaco-pittore di Tirana che fa riverniciare le facciate delle case. Poi metteteci i soliti Bono, Bob Geldof, Pedro Almodovar e Placido Domingo, più la rapita-eccellente Florence Aubenas. Leibniz però vota Jeff Porter, il tranviere ce si trovò tra le bombe del 7 luglio a Londra.

Time – Yeodoug  | tag: lists

Fai rivivere Massaia in te

Poco più di dua anni fa chiudeva Massaia, il vero blog-cult di allora. L’autore, perché in fondo un lui era, raccontava di aver ricevuto per mesi e-mail di gente che chiedeva informazioni su come pulire questo o far andare via le macchie di quest’altro. Bè, se dovesse servire ci sono i 150 tips su come pulire quasi qualsiasi cosa.

Massaia – Lifehack | tag: cleaning, howto