Archive for the 'tv' Category

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Mattia is the new Kaori

Dato che un sacco di gente arriva qui per via di un post abbastanza critico sul cuoco-tv Mattia Poggi, vi aggiorno. Il ragazzo si è fatto vedere a Sanremo mentre cucinava ricette a base di Philadelphia, è belloccio e questo gli è valso un contratto per pubblicizzare i prodotti Tescoma, poi questa settimana è finito pure su Panorama, tra Benedetta Parodi e Davide Oldani (in quest’ordine, già…). Presto pubblicherà un libro di ricette. Io, a vederlo ai fornelli, resto critico. Anzi, cambio canale. Però è il suo momento e, in fondo, è un tipo onesto.

Lei è più uno chef o un comunicatore?
«Sono più un comunicatore, anche se ho studiato da chef».

[L* - Alice - Tescoma]

Cose che non si erano viste nemmeno ai tempi di Carlo Rossella

Il Tg1 va in tutte le case. È servizio pubblico e rispetta ogni opinione e sensibilità per non mettere in gioco il suo patrimonio di credibilità. Ai telespettatori che in queste ore fanno giungere le loro proteste l’impegno del comitato di redazione perché siano recuperati rispetto ed equilibrio.

Caro Comitato di redazione del Tg1, stasera, dopo il brillante comunicato sindacale, ero tentato di trasformarmi in uno di quei “telespettatori che fanno giungere le loro proteste”. Non lo farò. Perché nessuno più, lì da voi, potrà mai recuperare (il mio) rispetto. Quanto all’equilibrio, meglio lasciar perdere.

[Il Messaggero]

Topo Gigio ad AnnoZero


Ieri sera la cosa migliore di AnnoZero erano le immagini del salvaschermo di Filippo Facci. [YouTube]

Allegria

L’Italia l’avrà fatta Garibaldi, ma gli italiani, se permettete, li ha fatti lui, che di italiano non aveva neppure il nome.

Massimo Gramellini saluta (probabilmente meglio di tutti) Mike, un borghese piccolo grande. Ma il titolo migliore è “Come te nessuno Mike” del Foglio.

[La Stampa]

La regola dei cinque anni

Questa settimana si riunisce il nuovo Cda del gruppo Chrysler, il primo da quando «la casa automobilistica Usa è uscita dall’emergenza bancarotta per avviare una nuova era sotto la Fiat». Ecco, una vecchia puntata di “30 Rock” mi ha ricordato che è l’ennesima scelta del governo americano (l’altra è Sonia Sotomayor) ispirata da una serie tv. La puntata è quella in cui Jack Donaghy parla di Kenneth Parcell e dice:

The Italians have a saying, Lemon. “Keep your friends close and your enemies closer.” And although they’ve never won a war or mass-produced a decent car, in this area they are correct. In five years we’ll all either be working for him… [appare Kenneth, ma potete anche pensare a Marchionne] or be dead by his hand.

[Wikipedia]

Chiamavasi posizione prudente

Scriveva stamattina Giuliano Ferrara:

Fossi al posto di Minzolini, invece di eludere la questione, il che è sbagliato e non regge, io farei una controcampagna informativa, nel senso di dare le notizie e sottolinearne la povertà dal punto di vista dell’interesse giornalistico non tabloid, e Dio solo sa se il Tg1 non è e non deve diventare un Tg tabloid. Spiegherei la differenza tra una notizia politica e un pettegolezzo, tra la critica e la denigrazione sistematica, tra un’accusa e una insinuazione: farei cioè il dizionario mediatico della campagna, contrastandone il carattere suggestivo e diffamatorio. Forse è più efficace, da un punto di vista di Palazzo, la mera elusione del tema, ma appunto non regge: e il Tg1 non può permettersi buchi colossali. La notizia dunque è: continua la campagna scandalistica sul premier, seguono approfondimenti.

Ecco, il direttore del Tg1, non è che abbia aspettato molto a dargli retta, per quello che può. [Il Foglio - YouTube]

Frequenta minorenni

E intanto, in America, Dave Letterman si è dovuto scusare con Sarah Palin dopo una – a quanto pare involontaria – battuta riguardante la figlia 14enne e l’ex governatore di New York coinvolto in uno scandalo-prostituzione. La battuta incriminata era questa:

On Tuesday’s show, Letterman joked in his opening monologue that the governor visited Yankee Stadium, sitting in “far, far right field” with Rudy Giuliani. “They had a wonderful time,” he continued. “The toughest part of her visit was keeping Eliot Spitzer away from her daughter.”

Non sembra un granché… A me, al limite, aveva fatto più ridere la risposta di Todd Palin, marito di Sarah, padre della bambina e first gentleman d’Alaska:

Any ‘jokes’ about raping my 14-year-old are despicable. Alaskans know it and I believe the rest of the world knows it, too.

[People]

Un bel pezzo di Minzo

Quanto a Min­zolini è chiaramente in quota Berlusconi, e lo dico con un cer­to imbarazzo perché, da un al­tro punto di vista, mettere alla direzione del Tg1 un segugio da strada come lui è, professional­mente parlando, una scommes­sa fenomenale. Sa che Minzoli­ni non ha mai diretto niente? Batte i marciapiedi del Parla­mento da una vita e, natural­mente, negli ultimi anni, è sta­to appresso al Cavaliere e deve esserglisi affezionato parec­chio. Affetto ricambiato, evi­dentemente. Le dico un’assurdi­tà: siccome è totalmente coper­to dal premier, potrebbe per­mettersi di fare un telegiornale completamente diverso dal soli­to. Forse senza quel terribile pa­stone con le dichiarazioni dei politici a cascata. Forse con me­no sequenze d’archivio. Chi sa.

“La nomina” Rai secondo Giorgio Dell’Arti. [Altri mondi/Gazzetta]

Come Fonzie e Mork

Chuck Bass è finito in Californication. [TVGuide.com]