Archive for the 'web' Category

Il clima non brucia nessuno, i criminali sì

I vigili di Parma che hanno pestato il ragazzo ghanese, i tre disgraziati che hanno dato fuoco a una persona a Nettuno o quelli che hanno fatto lo stesso a Rimini, lo sballato che ha violentato una ragazza a Capodanno, la banda di banditi di Guidonia, e avanti così con un ultimo caso a Ragusa. Politicamente capisco che renda parlare di “clima creato ad arte di odio e di paura”. Però, la realtà conferma che la sicurezza era e resta una delle preoccupazioni più fondate, non un’emergenza, ma una cosa seria da affrontare. E io avrei ancora più paura se i colpevoli la facessero franca ogni volta. Invece, li hanno presi tutti. [Corriere della Sera - Repubblica]

Il vecchio Jack

Riassumendo: in 24 siamo passati dal “procuratemi una sega” (Day 2, anno 2002) a “passami quell’insalatiera” (Day 7, attualmente in corso).

See U 2morrow

Ci si risente a gennaio. Passate tutti un buon anno.

Domenica di Natale

Si ascolta, un po’ in ritardo, la notevolissima compilation di Mr. E. [Polaroid]

Parole… parole… parole…

Sicuramente non sono il primo a notarlo, però, insomma, qualcuno può dire a via Solferino – e ai lettori del Corriere – che “yes we can” non può essere la parola dell’anno, perché trattasi di tre parole?
[Corriere della Sera]

Chi sta con lo zoppo…

Con un titolo di grande effetto giornalistico, di quelli che capisci lontano un miglio che si tratta di un’esagerazione (o di una bufala), è stato appena annunciato che il vero Dr. House esiste e si chiama William Gahl. Incidentalmente, il Dr. House è un po’ più affascinante. [New Scientist]

Geek girls contest

zooey

Io voto Zooey. [The Underwire via Wired.com]

Che vuoi per Natale?

E pure quest’anno niente Kindle. [Wikipedia]

Un mondo senza commesse

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi, Amazon è il miglior negozio online che esista. È talmente avanti, che ormai fornisce servizi che a uno nemmeno verrebbe in mente di chiedere (tipo la campagna contro le confezioni impossibili da aprire). Così, finisce che vai lì per cercare di comprare qualcosa e ti perdi nell’ultima trovata. Tipo votare le copertine più belle del 2008. [Amazon]

Ah, non era per fare i fighi su Twitter?

Parlare di sé in terza persona è un modo per esagerare la propria autostima e per indicare che su un certo argomento non c’è poi tanto da discutere. [Esquire]